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domenica 29 marzo 2020

Il manifesto di Ventotene - Altiero Spinelli - Ernesto Rossi


L'origine del pensiero dell'Europa e l'idea incompiuta di Unione. Allo scadere del processo di integrazione dell'Unione Europea, questa fondamenta del pensiero posta durante la Seconda Guerra Mondiale è di indubbia attualità; la decadenza degli stati nazionali sono l'assunto da cui partiamo ogni volta che la struttura della modernità sembra crollare come ora. Gli autori confinati dal regime fascista a Ventotene concepirono quest'opera in un quadro di forti ideologie, ma con una costante dei tempi che è il nazionalismo ed il ripiegamento su se stessa della Storia. Capire che cedere tutti la propria sovranità a vantaggio di un'Unione Federale tanto più con dei problemi globali come i virus e le migrazioni, i commerci e la giustizia ci interroga esattamente sui perché dell'esistenza. Spinelli in particolare portò a compimento un percorso di vita costellato di ripensamenti ma le piacevoli ambizioni qui svolte rincorrono l'edificio europeo costantemente. Nulla è spontaneo e tutto si costruisce è anche il farò teorico/pratico tradotto dai problemi del totalitarismo alla democrazia perché nulla è immutabile ma tutto anche se costellato di buone intenzione purtroppo può essere distrutto. I temi narrati sono difficili da capire se non si legge nel presente criticamente e per la generazione odierna, ciò è fulcro del pensiero. Il federalismo rimane un'alternativa praticabile.

domenica 20 maggio 2012

Libertà di stampa - Mario Borsa



Esempio di liberalismo, Mario Borsa esprime il concetto di libertà di stampa visto dal 1925. Attualissimo come concetti e limiti proposti, con l'introduzione di Ferruccio de Bortoli ed il saggio conclusivo di Walter Tobagi. Le situazioni europee, dalla Francia alla Germania, all'Austria alla Russia e concludendo con gli Stati Uniti delineano quella evoluzione che dall'impossibilità d'espressione ci portò fino ai fascismi, e oltre quando nel 1945 assunse la direzione del Corriere lottando per l'indipendenza dai partiti e dalle lobby economiche. La libertà è un dovere scrive, non un diritto, di cui è bene conquistarsene ogni giorno il reale valore di formazione e rispetto delle altrui libertà e dignità, nonché della formazione di un civismo etico improntato alla forte azione di denuncia dei problemi elusi, aggiungo io, allora come ora di democrazia e partecipazione.
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