lunedì 15 giugno 2015

Le regole di governance economica europea Profili giuridici del Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union (TSCG) di Anna Ioppolo


Trattato sul fiscal compact.
Riepilogo storico-giuridico degli anni della crisi dal 2010 fino all'implementazione del pareggio di bilancio del 2012. Testo denso di riferimenti normativi dei regolamenti europei ed al contempo l'esclusività di questo ultimo approdo, unico nel suo genere perché ricerca il coordinamento delle politiche economiche al di fuori dell'unanimità dei patti dell'Unione Europea, intraprendendo una via esterna cosidetta di patto intergovernativo il quale è aperto ai paesi non aderenti alla moneta unica, ma a livello di sottoscrizione volontaria. Questo percorso conclude il Meccanismo Europeo di Stabilità, prevedendo dei fondi a disposizione degli stati in difficoltà, ma con precisi vincoli di bilancio, come la riduzione del debito pubblico entro il 60% del PIL e del deficit entro il 3%.
La conclusione descrive l'ipotesi di trattati allargati e volontari come nuova via di regolamentazione dell'Unione Europea, anche se sembra che ciò impedisca una vera coesione e economica e sociale. La previsione di bilanci statali sostenibili finanziariamente cozza duramente con la realtà sociale, di welfare, di crisi economica e di debito oltre il 100% che studi approfonditi delineano già come livello insostenibile.

venerdì 12 giugno 2015

Lobby d'Italia - Francesco Giavazzi


Libretto del 2005 fatto di articoli scritti dall'autore prevalentemente sul Corriere della Sera ma anche su altri quotidiani che ripercorre il problema delle lobby d'Italia e/o delle mancate liberalizzazioni che ad un decennio di distanza paiono ancora incompiute, specialmente nel settore dei servizi. La storia si ripete, se è vero che governi di varia coloratura politica e tecnica nonché di varia caratura personale oramai delineano per il nostro paese un perenne conflitto di interessi esteso dai settori a tradizionale dominanza monopolistica statale alla pervasiva presenza anche nei settori più innovativi. Qualche esempio di liberalizzazione riuscita c'è stato come nella telefonia mobile e in qualche nicchia che si fa fatica a distinguere, ma nel complesso si è assistito ad un aumento della spesa pubblica, ad un crollo dei consumi come nei modelli sudamericani citati nel finale del libro. Il grosso problema delle banche permane tutt'ora con la cifra enorme di quasi 200 miliardi/€ di crediti incagliati dovuti ad un sistema bancocentrico, e nel momento di crisi attuale tende ad acuirsi con le grosse banche che non riescono ancora a modernizzarsi ed a competere a livello mondiale. Che dire poi del fatto che con un'ampia parte della popolazione inattiva non si riesca a creare un sistema solidaristico allargato, dove cioè tutto viene lasciato a poche iniziative improvvisate nel combattere la povertà.
Certamente interessante e pieno di retroscena dell'epoca, lascia l'amara senzazione che nulla sia cambiato nel feudalesimo italiano.

mercoledì 13 maggio 2015

Il diritto a un'esistenza libera e dignitosa - Chiara Tripodina


Testo della collana "Giustizia e politica costituzionali" del gruppo Giappichelli editore di Torino.
Si tratta di un'analisi comparata del reddito di cittadinanza e dell'attuale (2013) stato dell'arte e relativi fondamenti costituzionali. Metodologicamente rigoroso, si parte dalla fase costituente della Repubblica nel quale si inquadrano le fondamenta per una esistenza libera dalle necessità impellenti sottoforma di reddito; tanto stringente è la questione che viene vista in riferimento al primo articolo della costituzione "Repubblica fondata sul lavoro". I vari dibattiti parlamentari riassunti vanno poi a confrontarsi con l'evoluzione europea nella seconda parte del testo. Immediatamente la percezione è modificata, se all'inizio della Repubblica la piena occupazione è descritta come scopo da raggiungere e conseguibile con un forte contratto sociale in cui tutti si impegnano (e per prima la costituzione) ad eliminare tutti gli ostacoli al suo ottenimento, nella fase attuale, in un mondo in cui al lavoro manuale in molti casi si è sostituito il lavoro intellettuale e delle macchine, ci si concentra sull'analisi deliberatoria.
La fase conclusiva è una seria ricapitolazione degli esempi di reddito di cittadinanza applicati in Italia a livello locale e in Europa a livello nazionale. Quello che è oramai un discorso politico, una necessità data la precarietà e la complessità dei tempi moderni viene declinato nella possibilità di un reddito attivo nell'attuazione del welfare complessivo, con periodi di riqualificazione professionale accanto a periodi lavorativi retribuiti quasi ad andamento di mercato, rivalutando cioè la parte di rischio individuale all'interno di una rete sociale e legislativa di solidarietà diffusa, con risorse a sostegno del reddito sostenute dalle tasse di tutti, in maniera progressiva ma puntuale, aumentando l'efficienza complessiva dello Stato in funzione anticiclica e pro-crescita a rimedio delle ineguaglianze.

venerdì 1 maggio 2015

Leibniz - Armando Massarenti


L'introduzione a Leibniz nell'opera numero tredici della collana "I grandi filosofi" de "Il sole 24 ore" è fortemente caratterizzata dal contesto storico di fine 1600, in un Europa in cambiamento. Leibniz è un filosofo certamente non facile, il quale mi sembra ci conduca alle prime incursioni nella scienza moderna. La sua è una carriera in movimento, prima nell'impero francese, poi in Inghilterra e di passaggio nel resto d'Europa per l'approdo finale nella sua Germania alla corte di Hannover. Una storia personale fatta di corti e società scientifiche, dibattimenti e polemiche che astraggono il suo pensiero ad un nuovo livello. L'enfasi posta su concetti come le sostanze univoche dette monadi, di difficile soggettivazione, ma poi in particolare sulle capacità della ragione umana, sono di difficile riconoscimento. Certo si tratta anche di speculazione filosofica e pertanto vi è un continuo rimando ai trattati dell'epoca. Un'idea può essere che forse in nuce del suo pensiero vi sia forse un tentativo di oggettivazione nei continui rimandi a ciò che la scienza del suo tempo contribuiva a definire.

Lettura scostante e verso il finale, con "I saggi sull'intelletto umano" a tratti narrativa.

sabato 18 aprile 2015

A nation wholly free. The elimination of the public debt in the age of Jackson - Carl Lane


The first remarkable historic book on the debt to 0 in USA under President Andrew Jackson in 1835. The analysis start from the formation of this debt and the origins of the Bank of the United States. The war of 1812 result in rising of the needs of expenses for federal government. At the peak the debt was 127 millions of dollars, but as explained the only comparison that could be made is as percentage of GDP, amount accounted almost in 10,5%.

The law for reduction and extinguishment of public debt, approved in 1817 by the congress follow various steps and presidents before becoming reality. As we can recognize also today, the private bank try to obtain the maximum profit with deferrals of debt or others escamotage. Notwithstanding this assumption and the difficulty of containing the recalls for public spending throghout the states of federation, or as in the case of South Carolina that try to put the self interest above all, we can read a clear determination of the Jacksonians age and one common sense to reach the freedom from public debt without compromises. The production of surpluses then was going on with a small state spending, no welfare state, and so few wars, not least the sales of public lands, and substantially from an economic growth and a general equilibrium of resources exploited by man and by animals. Today is different, in better (technology) and worst (exhaustion of water in California teach us something as climate change).

The parallels into the centuries are hard to find, but the moral question is one of them. Now with 17 trillions of public debt in the USA we need to face the problems of trust for whom of foreign nations that refinance capital. And, if is seems to be abstract, then and now, various circles of expansions or reducing of money base pose to us a diriment problem that isn't possible to escape. The author tend to think that is only a political problem, but, ok, I agree with him and not only. I think that the most important problem, in a world of debts, private and public, we need to check and balance the source of production of money, the FED, the ECB that never answer to direct elections or control from the people.

domenica 22 marzo 2015

What makes a terrorist - Alan B. Krueger



The Alan B. Krueger book is the first study on economics and roots of terrorism.
The first chapter try to describe who has become a terrorist, starting from a few examples from recents studies on people perception to Palestinian attacks in Germany, Israeli persons that had become combatant in an extremist group or the origins of IRA in Northern Ireland group as it has moved first steps. Many tables are included.

The second chapter summarize the evidence taken from the origins of terrorists: nationality, cultural backgrounds, schooling, income of peoples in some correlation to pointed out that civil liberties are intertwined with nations subject of attacks, perhaps the most evidence that resist until today 8 years after this printed edition. The nations with more civil liberties are the best target of terrorist although they are in large part stricken from high-income persons, the better educated elite of their country, because as described in Question-Answer in appendix, the terrorist see this as the object for gain a broader range of persons to their cause, without count of the mortality; then I can affirm perhaps it could be the most dangerous effect in a long term view, if no one solution can be reached as in the case of IS actually show.

Chapter 3, put on focus the effects, how terror can accomplish the subversion of current system, via media (television and biggest today internet), but in economy mainly. The economy that is damaged and dangerous when we think of the impossibility to checking all the weapons around the globe that exponentially today and much more in future can cause casualties. Not only this, the welfare state is under attack as part of rights system (pensions cuts), when we start to recognize that most of our public spending go to defensive measures, by limiting our liberties and in some cases, our freedom of movement.

Small book, but anticipator of tendencies, insights that deserve to be read.

lunedì 9 marzo 2015

IL Pesce & Bros - Costellazioni propizie


Hi friends! I take the invite of Federico for describe his last work IL Pesce & Bros - Costellazioni propizie (click here) melodic songs. We have 10 tracks and I think it is the funniest album of my circle of friends! ..and declare immediatly that I prefer The MilkyWay
No sorry, don't be sorry, perhaps I know this young artist from the beginning of his career until now have difficulty to start a business of money, but do not despair; why? As stated in a pleasant italian show "Tutto il bello che c'è - Tg2" it bring together the fantasy of no sense messages bound with a growing creativity in sonorization. And the emotions.. well they remember me many afternoons and evening to debate of political, economy, music, distortions various that never end.

The entirely album is a song writing: originally self made, home made influenced by artists as Dente, Bob Dylan & trip-hop & alternative genres where he draws the massive use of the bass, so it make the narrative readings that embedded many trips in minds of the author.

The rift of guitar can absolve the artist from a insolent noise in recording. What had changed in his way of life is the accuracy imprinted in a visual text of the music, as my background education reveal, the newfound expression form practically in an algorithm. What it meant? Fundamentally "la quadra" the impact of this historic human in the changing world.

I'm not a mathematician, but the refrains seems as rough as one that frankly talking about life, my old friend. Ok in happy manner, the Costellazioni propizie could create some insecurity for no sense, but if you believe in me that's my millennial generation and it would imply a hope message in a sunny day




mercoledì 4 febbraio 2015

Earthmasters. The Dawn of the Age of Climate Engineering - Clive Hamilton


A go(o)d story. Starting from the last steps in internationals agreements, going through the technology evolutions. This second point is widely debated that try to explain how they works: storage carbon seems to be one of the most prominent technology, but in a global scale it require very big plants, for not to mention the complication that emerge in fertilizing oceans, oxydize oceans is much more complex of that happen at first glance with marine currents & deep life. Aereosol sulphur spraying is another possibility that try to get the sunrays less direct to the earth, but tentative diminishing the temperature, as, reflecting solar radiation the author tell that these technologies yet aren't ready to adopt in vast scale.

The second part concern more the ethical aspects and moral objections. Many controversies spring from the vision of promethean as said versus soterian; Hamilton show us and point out that the problem is in a whole stage of control, the impact have been intended to entire globe and is not easy to test the effects on the climate change, until the science confirm. The last part of the book involves some others consideration, when we think that the history of climate age, the glaciations are variable and could return in 50000 years, now we begin to ask ourselves if this approach is correct or we underestimate the cultural problem that is at base of all; when the effects promised could take place in many thousands of years, the change of economy via renewable can rescue us in centuries, in mindfulness almost every damage that the co2 would create now remain and literally change the human life on earth. The pragmatism now face the nature in a manner never seen before to get the solutions at hand.
Noticeable the bibliography.

Yale University Press 264 pages.

giovedì 22 gennaio 2015

Analisi critica - Incontro pubblico 21 gennaio 2015, demanio sciabile e infrastrutture



Maybe I translate this article.

Riunione pubblica di ieri sera a Dosoledo sul collegamento sciistico, partecipata da circa 80 persone: Piano di gestione sostenibile/ammortamento del nuovo impianto su 30 anni. Ecco alcune mie considerazioni:

1. Si conosce la lunghezza dell'impianto di risalita che è 2,5km e approssimativamente della lunghezza delle 2 diramazioni delle piste, verso il Passo Montecroce e verso Campotrondo che è di circa 5/6km complessivamente. Su mia richiesta non si conosce la portata oraria del nuovo impianto in connessione con l'efficenza del trasporto pubblico prospettato dalla nuova giunta; nel frattempo l'attuale impianto di Col dla Tenda da circa 1000/1200 persone l'ora è andato raramente oltre le 5000 persone al giorno compresa l'attuale offerta di nuovi km di piste e di innevamento programmato e si attesta attorno i 1000 passaggi giornalieri nelle giornate feriali (non esiste un analisi dei flussi turistici, ne dei target di mercato, il che mi permette di affermare che il problema è di civismo e questa scelta culturale prima che economica non è ancora stata fatta, lo possiamo osservare già dallo proporzioni nell'utilizzo dello skibus rispetto all'utilizzo dei prati di Padola come parcheggi, ma anche dall'utilizzo quasi inesistente dei nuovi autobus sperimentali da ottobre 2014 da e per San Candido, cioè su 4/600 occupati in Val Pusteria, praticamente la quasi totalità si reca quotidianamente con mezzi propri nonostante il vantaggio economico (0,08€ fino ai 1000km e 0,04€ oltre i 1000) . L'occupazione creata dall'indotto è paragonabile nel semplice numero di attività commerciali degli anni 90 rispetto ad oggi (c'era la trasmissione di Tele Comelico, quella del fiocco rosso che contava una ventina di aderenti ed ora nelle vie centrali sono quasi scomparsi i negozi) anche perché il tipo di turista è rimasto lo stesso, al 90% è italiano (a Sesto è metà straniero).

 2. Su mia richiesta non si conoscono i consumi d'acqua necessari per l'innevamento: I cannoni sparaneve producono di norma solo due metri cubi di neve per metro cubo di acqua, mentre la portata media del Torrente Padola si conosce ed è di 3,7 m³/s  (considerando anche l'impatto antropico previsto a valle con gli insediamenti e la nuova centralina al Pissandolo)

3. Su mia richiesta l'analisi della sostenibilità (gestione e ammortamento) trentennale dell'opera come prevista dal Fondo Brancher è fatta sui numeri della Pusteria (20 volte i nostri almeno in termini di presenze turistiche annuali a Sesto)

4. La speranza del sindaco è di arrestare il crollo demografico nei prossimi 10 anni. Osservo che sulla tendenza demografica Istat e dati sulla disoccupazione e popolazione inattiva difficilmente stimabile, ma alta vista l'età media di 46 anni sarebbe necessario creare 100-150 posti di lavoro per occupare i soli attuali minorenni che entreranno nel mercato del lavoro allineandoli al già basso tasso di occupazione italiano del 55% della popolazione attiva, per non menzionare gli ultimi dati sul Tasso di Natalità: 4,4‰ (ovvero 7138° posto su 8092 comuni) Tasso di Crescita = Tasso di Natalità - Tasso di Mortalità + Tasso Migratorio (ovvero 6298° posto su 8092 comuni).
Negli ultimi anni sono circa 50 i posti di lavoro creati dall'indotto degli investimenti nel turismo a Comelico Superiore come affermato in consiglio comunale qualche anno fa, con già alle spalle un decennio e decine di milioni di investimenti e con quello che si potrebbe definire Maladaptation has been referred to as “a cure that is worse than the disease” (Scheraga & Grambsch, 1998: p.86) ..4. reduces the ‪incentive‬ to adapt by creating dependencies, and 5. enforces path dependency through large infrastructural ‪investments‬ (Barnett & O’Neill, 2010) cioè semplicemente il familismo amorale in cui il familista amorale si comporta secondo la seguente "regola aurea": massimizzare i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare, nel presupposto che tutti gli altri agiscano allo stesso modo detto anche dilemma del prigioniero che è facilmente riscontrabile (sociologicamente) nei verbali delle votazioni quasi all'unanimità della Regola di Padola su qualsiasi provvedimento

5. Sussiste il problema delle zone a protezione speciale SIC e ZPS all'arrivo del nuovo impianto di Colesei e nella risalita parzialmente, una denuncia per violazione in caso di mancato accordo con la soprintendenza comporta esiti imprevedibili

6. Il progetto è stato ridimensionato con la sola pista di rientro da Colesei verso Montecroce e Zancurto perché insostenibile economicamente nella parte verso il rifugio Lunelli come data dal progetto iniziale, ma con la prospettiva alternativa della pista di slittino e/o un'altra pista meno impattante di concerto con la Regola di Casamazzagno.

Tutta la discussione poi trascurava il fatto che  il 2014 è stato l'anno più caldo degli ultimi 135, da noi è nevicato solo il 16 gennaio dopo molte piogge e sono già 4 le manifestazioni in difficoltà nel nostro comune; per dire in Austria il problema si affronta con la consapevolezza dei dati climatologici e la prospettiva di creare nuovi comprensori viene definita dai 1800 metri sopra il livello del mare proprio dai diretti interessati intervistati, come evidenziato in un testo recentissimo ISCONTOUR 2014 Tourism Research Perspectives. Poiché le cifre per l'innevamento artificiale con in camion dell'attuale pista di Zancurto sono sulle svariate decine di migliaia di euro, sarebbe opportuno illuminarci sull'indotto creato per ogni euro investito da queste e altre evenienze, cioè se non sia il caso di affrontare i numeri e confrontarli con le aspettative.



sabato 10 gennaio 2015

Dieci domande su un mercato del lavoro in cirisi - Emilio Reyneri, Federica Pintaldi



Libro di analisi, si parte da una serie storica recente 1977. La complessità del lavoro in Italia è simile e per certi versi opposta all'Europa. Gli autori propongono dieci domande che cercano di dirimere abbastanza in profondità le difficoltà di lettura della crisi attuale e le possibili vie di uscita, che malgrado l'evoluzione di disoccupazione sempre più evidente in Italia, ci vedono ad un punto di svolta della struttura economico/occupazionale. Nelle pieghe del testo si apprende ad esempio che sempre più persone, maggiormente donne sono alla ricerca di un'integrazione del reddito per la grossa erosione del reddito in corso dal 2008 e oltre la stesura del libro del 2013, ma notevole è il contributo rilevato di lavoratori stranieri nell'economia italiana. Le risposte sono ad onor del vero impolitiche, nel senso che allo stato attuale, ne i centri per l'impiego, ne le politiche di formazione/riqualificazione suggeriscono un cambiamento istituzionale e nelle risorse dedicate ad una pro-attiva ricolocazione dei lavoratori e dei disoccupati, ma anzi come testimoniato dagli autori in più punti, si tende ad un ripiego su se stesso dello stato ed allo sviluppo del fai da te dell'individuo anche per le questioni sociali/sanitarie. Quello che è evidenziato è soprattutto il grosso divario nelle prestazioni intellettuali e qualificate fra l'Italia ed il nord Europa in continuità con la scarsa scolarizzazione e con l'evidente malfunzionamento del welfare italiano (ammortizzatori sociali). La proposta degli autori è di incidere proprio nel funzionamento dei centri per l'impiego, assimilandoli alle migliori pratiche europee, cioè con personale preparato ed ammortizzatori sociali che inducano il disoccupato/lavoratore a ricercare e ottenere tramite questi istituti la maggiore occupazione ed un minimo reddito disponibile per sostenere la società rispetto al ripiego generale attuale ed in prospettiva di lungo termine. Buona lettura.

sabato 27 dicembre 2014

Il ruolo degli enti locali nella programmazione europea - Carmine Pacente



Breve introduzione al ruolo degli enti locali nella programmazione europea 2014-2020. Si analizzano le disposizioni comuni ed il codice di condotta europeo sul parternariato CCEP nel merito della gestione del Fondo Sociale Europeo FSE e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale FESR. L'evoluzione è fino al periodo 2013 inizio 2014. Alcuni casi concreti, dell'Ungheria, dell'Austria e della Francia vengono lodati come operativi nel loro complesso di integrazione dei livelli nazionali, regionali e locali nella proposta e programmazione della multilevel governance con l'obbiettivo dei fondi europei; caso analogo ma meno positivo è quello della Spagna, dove le similitudini con l'Italia vanno nella direzione della poca integrazione dei livelli locali, il coinvolgimento è maggiore nelle realtà regionali o municipali più ampie come da noi viene visto il caso Regione Lombardia. Le linee di indirizzo sono tuttavia per una determinazione della qualità delle professionalità locali attraverso il supporto dell'associazione nazionale dei comuni ANCI, tentando di ottenere una percentuale maggiore di utilizzo dei fondi comunitari rispetto all'attuale scarso livello. Discreta la bibliografia finale.

venerdì 26 dicembre 2014

Spopolamento montano: cause ed effetti - Mauro Varotto, Roland Psenner


Trascrizione dei due convegni sulla montagna tenuti a Belluno e Innsbruck nel 2001 e 2002, in tedesco e italiano con testi orginiali. A distanza di anni è interessante ripercorrere gli errori poi commessi e le analisi che qui sono contenute ne avvalorano la mancanza della politica e dell'economia. Resoconto storico delle cause/origini e del "nomadismo" montano, di una conduzione altamente sbagliata delle politiche nella montagna italiana, le quali continuano e si accentuano nei paesi dormitorio come Comelico Superiore. Lo spopolamento deriva in gran parte dalle difficoltà ambientali di questo territorio, assieme al parlarsi addosso di professori e decisori politici che sulla carta propongono ognuno la propria (corretta) soluzione e o leggina, ma che poi nella realtà ineluttabile del cambiamento dell'economia vanno a creare burocrazia e caste. Quello che c'è in questo libro è un insieme qualitativo/quantitativo di statistiche variegate che dispiegano l'incidenza dell'agricoltura come fattore necessario, del turismo come possibile e del manifatturiero come difficile nella vita di montagna. In relazione alla pianura mancano si infrastrutture, ma soprattutto modernità, nel limbo delle province che scompaiono e riappaiono, manca la finanza ma c'è la speculazione edilizia, c'è la formazione delle nuove generazioni e il loro inserimento altrove. Laddove la velocità è presente è nella gentrificazione di intere generazioni che scendono a valle per impossibilità di sostenere le attuali condizioni di vita, bene accolte dagli studiosi come compensative del pensiero unico e dello stress della vita moderna (la montagna), ma che ad una decade di distanza fra articolo 25, libera concorrenza europea e autonomia della Provincia di Belluno sorvolano sulla parte essenziale, la riappropriazione delle rendite delle centrali Enel, la fiscalità di favore che invece aumenta di finanziaria in leggina il proprio peso sulla montagna con tasse assurde dal sapore ragionieristico per fare correttamente quadrare i conti per l'errato fine di sostegno al bilancio generale dello stato ormai posseduto dalle banche private in possesso del debito pubblico.
Si nota invece come la montagna austriaca e alto atesina regga in proporzione al possesso delle risorse e dell'autonomia da parte delle popolazioni locali, che ha origine nell'istituzione democratica del dopoguerra. Naturalmente queste cose potranno cambiare solamente se a livello europea si ridiscuterà di debito, perché tutte le tendenze dei decenni e non solo dell'ultimo periodo, assumono eco nelle valli marginali e anzi come mi pare di scorgere, ne anticipano i trend che poi diventano nazionali, a livello di povertà e di predazione delle classi dirigenti astratte e impreparate, con le scelte locali calate dall'alto.

A prestito dalla biblioteca di Santo Stefano di Cadore.

domenica 14 dicembre 2014

The Dollar Trap - Eswar S. Prasad


This is a story of one world dominance in the form of fiat currency: the Dollar. The description begin with a recent history of economics events, the crisis and the causes borne them. The author doesn't hide the debt problem, tackle the focus from various theoretical backgrounds. Emerging markets for example, they aren't widely and structured markets for not to mention the institutions and political problems. Dysfunctionality that we encounter almost in the entire book, from the past systems, as gold standard to the present with currency wars to Renminbi constrained course. Many others questions are treated by one common realism that impose the prevailing of the Dollar; is not the GDP dimension the unique form of U.S.A. economy, (China is now the biggest) but for the liquidity of its market, the small turmoil of its political system, and not last, the rule of law.

The interesting conclusion is that the ample FDI direct to China can't compete with the stability of Dollar because the same China can't bring back its money from U.S. Bond (in this reading the motives that cause the state of art) without loss of money, that are intertwined with almost entire world into this single currency, perhaps full of debt, but undoubtful the only offsetting by the world of trade and finance engineering and its evils effects of exploitation &/or wellbeing: the Dollar. The finally hope is that the transformation take place in such fiat currency, but with the presence of many more currencies with less debt and more openness.

giovedì 4 dicembre 2014

ISCONTOUR 2014 Tourism Research Perspectives - Roman Egger and Christian Maurer


An insightful Book that is offspring from International Student Conference in Tourism Research held in Salzburg in may 2014. A collection of papers in a changing world of 312 pages. The methodology of introduction is almost the same through entire text, it present the premises of every study from idea for case study going into brief deepening of disfunctional causes & values of particularly concequences that the author try to understand and in some cases to modify in perception, through interview or practical issues.

Interesting are many chapters dedicated to ecotourism, skiing and the great openness to indicate the biggest extension through partecipation needed from bottom of local community that hosted the tourist in a language that combine business and social wellbeing. Important for example the case study of Austrians perception of climate change and skiing, where it was valued that in future the normal altitude for hold a ski resort would be perhaps 1800 meters above sea level (where ski is a national sport and income flow).

Naturally aspect as evaluation of advancement in tourism infrastructure and the new possibility to revive the heritages, the new media that are necessary for maintaining the visibility of destination. Another aspect in studies is a gender differences as a potential for diversity in offer and empowerment of local people. Curious are the reading of the new sectors as: music trips of youth german people, event perception/burnout. Some analysis are for the nationals tourism organization and in Spain one another. The last one is for the Corporate Social Responsibility.

martedì 2 dicembre 2014

La rivolta del correntista - Mario Bortoletto


Ottimo esempio di come si possa combattere la prassi di usura bancaria. Veloce lettura per ripercorrere la storia dell'imprenditore edile Mario Bortoletto un veneto che si è trovato dopo 40 anni di impresa e con punte di oltre 60 dipendenti a dovere corrispondere centinaia di migliaia di euro per anatocismo e tassi di interesse definiti "ultralegali" a banche che letteralmente non rispettano la legge. Esse sfruttando la segnalazione alla centrale dei rischi dei cosidetti cattivi pagatori danno inizio alla messa in mora e conseguentemente alla richiesta di rientro di tutti i rapporti in essere con le altre banche, creando e approfondendo l'insolvenza delle imprese ed il loro fallimento.

Vengono esaminati e descritti tutti i meccanismi subdoli che le banche impongono in un fittizio rapporto di fiducia con il cliente, a partire dalle clausole contrattuali "nascoste", al gioco delle date contabili. Argomento che qui non è toccato è la riserva frazionaria che permette alle banche di letteralmente strozzare i correntisti e creare denaro dal nulla in continui cicli "a comando" di espansione e contrazione dell'economia reale come l'attualità ci insegna, senza mai pagare per le responsabilità, anzi ottenendo condoni e regali statali.

Apprezzabile è la seconda parte del libro e l'impegno in prima persona dell'autore per aiutare le altre vittime di questo sistema che la legge pretende di estirpare.
In prestito dalla biblioteca di Belluno.

mercoledì 26 novembre 2014

Fragment of an anarchist anthropology - David Graeber


A little book of humankind. The author experience and his criticisms are centered on the bias of modernity, the capitalism. Starting from the differences between marxism and anarchy, capitalism and anarchy already conscious that the anarchy was never existed in form of structural organization, but present in many forms of being, one collective and individual one. The cases are well explained around the world, but as critics point out, are on small community scale, but Graeber through the book reach a conclusion that the fragmentation is almost ever present, from history to contemporary and equality in many old society is still present.

Well Graeber has stated the diversity of values and as a consequence political institutions, but nonetheless even a conceptual-symbolic vision, in one world where the rule of law isn't universal, one maybe can think it is true for western countries, but once more the author put in evidence various problem also linked: the meaning of freedom is always discussed here, the series of violations are extreme and the first and most important is the power of one man, the state over the individuality, through the mechanism of vote that cut out the diversities and imposed this rule of law of the majorities in a world dominated from capitalism.

I will conclude with this excerpt:

The rhetoric of "creatice consumption" in particular could be considere the very ideology of the new global market ..and consumption becomes a way to establish one's particular identity. We're all the same on the trading floor; it's what we do with the stuff when we get home that make us different.. The perspective of the anthropologist and the global marketing executive have become almost indistinguishable.

mercoledì 12 novembre 2014

Governo locale e autonomie - Ferruccio Vendramini


Ferruccio Vendramini appassionato cultore della storia locale della Provincia di Belluno ci dona questo studio assai importante di alcune vicende storiche e politiche di Belluno con accenni ai paesi della Provincia fra 1800 e primo novecento. Partendo da Castion, frazione di Belluno un tempo autonoma con le mille battaglie per rimanervi, la descrizione della società del tempo e delle profonde difficoltà del vivere in montagna ci impegnano nel raffrontare che cosa è cambiato in meglio e le molte avversità legate alla natura che condizionano ampiamente ancora oggi le attività umane sparse e a presidio di un territorio che è integro ma allo stesso tempo selvaggio.

La nascita dell'Italia unita ci porta poi nella difficile formazione della Provincia di Belluno, integralmente agricola, influenzata si dai moti risorgimentali, ma priva di un vero centro urbano e pure di peso politico, percorso che va sempre più accentuandosi in chiave contemporanea come riconosce l'autore in chiusura del libro.

Si passa poi a Ponte nelle Alpi, la cui descrizione è lampante delle difficoltà nell'attuare il miglioramento dei servizi al cittadino cosi sottolineando al contempo la tenacia dei montanari nel perseguirli con tutte le vicende amministrative susseguenti.

Va poi merito all'autore di evidenziare le difficoltà dei piccoli centri della Provincia come il mio, Comelico Superiore che venne commissariato per la cattiva gestione nel 1891 e negli altri paesi dissestati in tutti i sensi.

Gli anni iniziali della società "Dante Alighieri" sono stati importanti per la città di Belluno, lo sviluppo della società civile passa anche da qui, con questa che continua ad oggi a preservare ed arrichire la lingua e cultura italiana dentro e fuori i confini nazionali con molti momenti di incontro e confronto allora come ora.

Si discute quindi della mancanza di un monumento ai caduti della Grande Guerra a Belluno, in una cronostoria che è notevole nelle contraddizioni e nelle aperture della società bellunese.

Conclusione dedicata all'avvento del fascismo, attraverso i commissari ed il primo podestà della città, nell'implosione della strutture democratiche. Significativi tutti i documenti raccolti dal Vendramini in diversi archivi e per i vari capitoli, ci aiutano a capire il perché Belluno rimane bella da vivere e priva di una vera attrazzione rispetto agli altri centri, dissimulata nelle frazioni che si estendono in un vasto ambiente montano.

Preso a disposizione tramite prestito interbibliotecario gratuito della Provincia di Belluno.

domenica 12 ottobre 2014

Alessandra Pierattelli - Il giardino dei fiori d'asfalto


Viaggio nell'universo del disagio sociale milanese, è un diario di un clown metropolitano come da sottotitolo. Le storie umane che si intrecciano sono di varia estrazione e professionalità, nella crescita dei bambini rom abitanti nei palazzoni cosidetti "color cacca" della difficile periferia, accanto ai clown delle associazioni attente alla solidarietà, la Veronica Sacchi Onlus, l'associazione Towanda, la cooperativa Diapason e l'associazione sportiva Campacavallo, tutte dedite alla difesa pratica dei diritti dei più deboli.

Narrazione limpida dagli inizi, con l'approccio ad una realtà difficile di bambini cresciuti nel cemento e con delle famiglie spesso problematiche alle spalle, dove l'educazione è un'opinione e si vive alla giornata. La pragmaticità dell'operato dei clown sta nell'essere a disposizione negli incontri creando il rapporto di fiducia personale necessario all'accompagnamento verso il mondo esterno, come del caso delle pagine conclusive in cui si sperimenta il teatro. Parte centrale è indubbiamente la capacità di riconoscere le emozioni, trasmessa dagli educatori ai bimbi nella quale essi si divertono e ci fanno divertire a noi lettori, consapevoli che certo il percorso è quotidiano e lungo per salvarli  dalla strada ed in qualche modo possibile con l'impegno di ogni singolo individuo, noi compresi, dato che una parte del ricavato di questo libro (Terre di mezzo editore) va proprio a sostenere progetti solidali dell'associazione Towanda.

venerdì 19 settembre 2014

Social enterprise unraveled. Best practice from the Netherlands - Willemijn Verloop, Mark Hillen


Hi! This is the best book that I ever read about enterprises, the authors are engaged in the first person in the adventure. I think it would push toward an awareness that can bring ourselves in the new frame about business. Very pleasing reading, it mention many cases of various industry types that were borne in recent years in the Netherlands that give one job to impaired persons and pro-active role in society; not only this however, nicely it treat aspects as pollutants with electric cars of Taxi Electric in Amsterdam and others for the environment. Food companies are a big part of dealing of this small & concise book that argue about restaurants or food production and selling. Yeah! It's all about business as one man has told me on the Netherlands in last june at Whistleblowers conference to Amsterdam, but now after i visited various cities of that country and especially after reading this book, I think that positive example not missing. Giving they time for free to the neighbors or the farthest, don't leave us with void, but as described here the enrichment is tremendous when we think of our own world not only in monetary terms but maybe in civic terms and we can see that enterprise and profit are not conflicting or better, the social reinvestment of the profits is the right way to follow as to hire peoples with real job with innovative or rediscovered sectors of economy.

mercoledì 13 agosto 2014

Due. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero - Roberto Esposito


Testo ambizioso e complesso di filosofia politica. Si sviluppa su più piani storici e filosofici, con il punto centrale del cosiddetto "dispositivo della persona". Tale situazione è la separazione e affettazione dell'uomo mediante il finalismo politico e principalmente teologico, di dominanza religiosa e di matrice cristiana. A tratti molto astratto e visceralmente ontologico nella ricerca, indaga il divenire dai capisaldi greci alla romanità con riferimenti molto precisi e che per l'interpretazione corretta del testo richiederebbero una preparazione che io non ho. Bello il finale, che rimanda all'economia ed all'antropologia di David Graeber e della sua spiegazione del debito come peso morale e senso di colpa continuo (dalla religione) in coazione con il dominio continuo dell'uomo nichilista sulle possibilità dell'essere, inappetibili a livello di politica di eguali ancorché iscritti nelle leggi della res publica e puntualmente discriminati dalla macchina della teologia politica che definisce il debito come "sovrano", in un certo senso un appendice di una visione monoteistica della società in cui uno comanda e che ci riduce tutti a dei numeri ed a una verità singola ed assoluta.

giovedì 7 agosto 2014

The signal and the noise - Nate Silver


Great book about predictions that try to provide subjects and objects for thinking to avoid our fallacies. Very insightful, it start to describe the parallels of the reality and the check of facts in a way that tackle the least economic crisis through the lenses as say "cognitive bias" or bias it be. Fortunately we have a fast reading supported by schematic approach to learning the numbers and the facts that formed the opinions & the past history presented by the author. We can learn to think probabilistically in the mood that helps to deny the shortcuts in handling of reason, you can see and check various predictions, from housing prices (how many in the U.S.A. know the historical tracks of bubbles?) to economy in general: inside the noise of many statistical data, try to recognize the truth is hard, but a close challenge for the 21th century.

Plain text accompained by many notes on the end of the book, a precious advice for reader can be: leave your knowledge and go to plunge yourself, chapter after chapter into a solution that seems to emerge. Not only I can't reach the perfect conscioussness in the state of the art of this science, as shown by weather forecasts, but almost in the future it will never be. Give an answer for the central question: events in the future are predictable or not? I think yet that anyone can try to organize in a way of reason statistically debated.  Yes the prediction can be made, but it maybe in small amount of cases, but the faith in research and/or in relation to past models proposed by the author, e.g. the presidentials election forecasts bear some solution.. and excuse me for missing more examples that one can draw from the lecture of about 500 pages of this book..

martedì 8 luglio 2014

Manuale dell'albergo diffuso - Giancarlo Dall'Ara



Il manuale dell'albergo diffuso affronta la storia e l'evoluzione dell'idea di ospitalità diffusa in Italia da parte del massimo esperto, Giancarlo Dall'Ara. Tutto inizia dopo il terremoto del Friuli negli anni 70 in Carnia zona montana che tentava un lancio turistico per il permanere degli abitanti. L'evoluzione passa poi nelle varie regioni italiane con la matrice originaria di impiego degli edifici nei centri storici riadattati a camere di un albergo presente e rappresentato da una unica hall quale contributo alla rivitalizzazione dei paesi. Questo contributo si esprime proprio nella vita comunitaria del paese, inducendo il visitatore a prendere parte alle varie attività commerciali impiantate nella vita quotidiana del luogo, nonché attraverso lo stimolo ad originare nuove manifestazioni di recupero della cultura storica del posto e incentivando la creazione di nuove occasioni di incontro ed esperienza; i festivals lo possono testimoniare.

Le varie fasi d'approfondimento del testo danno il senso del dettaglio e della cura con cui si organizza l'albergo diffuso e per come viene percepito e mutuato nella formula all'estero. Parte importante è il web marketing e la possibilità di prenotare tramite internet, e quindi anche l'esperienza del ricordo tramite i social network ed i gadget proposti personalmente ad ogni cliente. L'appendice narra gli ultimi sviluppi e le prospettive normative in auspicio dell'autore, che debbano tendere ad una omologazione degli standard di qualità.
Lettura breve, 128 pagine.

venerdì 20 giugno 2014

Francesco Ambrogetti - Emotionraising - Neuroscienze applicate al fundraising



Testo esplicativo dei nuovi avanzamenti nel marketing emozionale. Cambiano le tecniche di analisi scientifica dello sviluppo e compimento delle emozioni che si stagliano nel linguaggio universale della mimica facciale che cerca di qualificare metodologicamente le emozioni suscitate con le campagne di raccolta fondi. Applicazione centrale del libro è la possibilità per il fundraiser di creare delle campagne di raccolta fondi per delle cause caritative che siano efficaci ed efficenti nella raggiungimento di risultati misurabili in termini economici. L'emozione è al centro dell'argomentazione dell'autore che vuole significare come l'essere umano è certamente misurabile e supportabile nelle sue scelte, ma ancora largamente determinato dalle senzazioni. Argomenti che sono appoggiati dalla bibliografia finale e dai vari case history qui presentati, di successo e no.

sabato 24 maggio 2014

The cost disease - William Jack Baumol



This book treat a fundamental problem of the economy, the cost disease. The starting point is from Health Care as a mirror of whole society trouble, because it mediate from static cost that decrease from informatics power and human cost of work that increase through inefficiences that appear more naturally as in Health Care. The prospect for the future however aim to reach more opportunities via simplification of dialogue between these two sciences, economy and informatics. Various examples are described here such as "Why Health-Care Cost Keep rising" & "What causes the cost disease, and will it persist?" or others chapters entitled "Hibryd industries and the cost disease", "Business service in Health Care" very well written to meaning that the people can survive nonetheless, although the continuosly many manifacturing products continue to cost decrease and vice versa as are the specific of this book, continue to increase. We can afford more cures that it was fifty years ago, with minus perils, but the cost of labor doesn't becomes more cheapest, the cost of single unit product should be more intertwined with efficency, cancelling unneccessary laws and waste in public sector. Here we hope that the balance can be achieved,

Suggested reading

sabato 19 aprile 2014

Estetica della pubblica amministrazione - Filiberto Tartaglia


Approfondimento e argomentazione a favore del marketing e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione. L'autore sostiene l'evoluzione attraverso la partecipazione del cittadino nei processi di comunicazione con il settore pubblico. Modellato sul fattore estetico come fulcro del processo di cambiamento e ammodernamento in una logica conclusione per il riorientamento del cittadino da definirsi "cliente" della PA. Diverse le spiegazioni presentate che fanno leva sulla storia legislativa di apertura da una situazione di comunicazione binaria asimmetrica alla nuova prospettiva di gestione dei servizi pubblici condivisi con i cittadini per accrescere l'efficienza e l'efficacia produttiva della prima impresa del paese Italia, con circa 3,4 milioni di persone di dipendenti. Le carenze dei servizi pubblici sono tante, ma la digitalizzazione dell'economia prospetta per il futuro la ricomposizione delle fasi operative con molti passaggi possibili ed eseguibili ormai da casa, raccontati in questo libro del 2011. I piccoli comuni ne beneficiano perché possono mettere l'estetica ed il bello, la solidarietà al centro delle politiche inclusive comunicando con il cittadino/cliente sulle problematiche e sulle soluzioni dal basso proposte e realizzate nella maggiore conoscenza e coscenza attiva di ognuno. Le cifre sono pure raccontate, ma viene evidenziato per tutto il testo, il necessario cambio di mentalità che mette sullo stesso piano amministratore ed amministrato con il feedback continuo nelle prime e molto varie esperienze locali narrate. Stimolante da leggere pure per farsi un'idea della riforma Brunetta.

venerdì 18 aprile 2014

End the FED - Ron Paul


End the fed try to explain the vicious circle of creating money until now from 1913 in the U.S.A.

Historical perspective was telling us that in the '800s money shocks were repeated, but always today are transformed in chaos almost every decade. The truth as point out by the author from libertarian point of view is so simple; the Federal Reserve create money out of thin air with favour of government, delinked from gold or real commodity; so debasing the dollar, postpone disasters as bubble bust in real estate or subprime, misunderstanding causes and prop up more monopolistic of central bank control. Thus by every economic cycles, tend to be very dangerous to material labour, move the burden on shoulders of other nations, through the wars or trillion of debts like triple size of GDP of USA that ought to private bankers, achieving the result of extract economies (described in book "Why nation fails") which splitting the values from monopolistic control of money from some private banks that are already been saved from U.S. government taking richness through injection of taxes of american & world peoples. These peoples can't undermine at basis this system like E.C.B. shows, but ongoing crash the entire economic and social system like in southern Europe actually does.

sabato 5 aprile 2014

Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l'arte e la storia delle città italiane - Tommaso Montanari


Breve testo che solleva il grosso problema della mercificazione/marketizzazione dell'arte e delle città italiane. Emblema e punto nodale della questione è Firenze di Matteo Renzi. Articolo 9 della costituzione:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Lo stravolgimento a cui assistiamo è quotidiano e avviene a mano a mano che le risorse pubbliche vengono ristrette a favore della privatizzazione della cultura. Il percorso delle realtà di Milano, Roma, Napoli, Venezia e L'Aquila nella parte iniziale del testo è la sintesi dei gravi problemi di mancata tutela del patrimonio pubblico, del degrado in essere per le opere minori a vantaggio pressoché totale delle strutture che generano profitti. Le mostre-evento che si accompagnano a questo sistema di cose producono un vero e proprio trasferimento di interessi dal pubblico al privato, socializzando le perdite e privatizzando i profitti. L'autore a questo punto è molto critico con Renzi, il quale è analizzato nella sua prosopopea che dall'ecclettismo passa all'ignoranza totale della storia artistica di Firenze, nella mistificazione dei luoghi comuni che più gli aggrada come la riscoperta del dipinto della "Battaglia di Anghiari" concepita come operazione di marketing e mai portata a termine, il che rivela la subcultura pop televisiva che trasforma la città in un luna park, dove si dimentica il senso civico e si specula su ogni cosa.

In poche parole un libro da leggere per capire chi è Matteo Renzi, edito da Minimum fax. Preso a prestito dalla Biblioteca Civica di Belluno

martedì 25 marzo 2014

Sintesi della mia esperienza referendaria e delle critiche



Il riferimento è alla parola di Pier Paolo ed i cosidetti miei paroloni ai quali vengo crocefisso. Le mie parole come quelle di Pier Paolo sono necessarie per inquadrare precisamente il discorso del quale stiamo parlando.

1. Gli incontri si organizzano quando c'è un gruppo che lavora e decide, compatibilmente con gli impegni di ognuno, non singolarmente come fa il singolo privato cittadino. Abbiamo dato ampia pubblicità degli altri tre incontri già organizzati in passato e per quanto mi riguarda sono disponibile come sempre a parlare di persona con chiunque, chi non si vuole informare non lo farà mai ne prima ne dopo disconoscendo la validità del quesito, con qualsiasi argomentazione che non sia la nostra Costituzione (ci è anche stato detto che non si farà più il carnevale o che facciamo parlare solo i ricchi). Schiettamente parlando è proprio questa la rassegnazione che ci condanna. Ci sono stati anche interventi apertamente contrari, pure con la presentazione di un esposto per incostituzionalità del referendum, se questo esposto otterrà la vittoria in tribunale, l'impianto referendario cadrà e si dovrà invalidare la consultazione e ridefinirla costituzionalmente. Io non ho il potere di sapere che cosa pensano singolarmente gli oltre 2400 elettori, però sono convinto che ci sia sempre il tempo per recuperare

2. Il deposito e la registrazione del programma elettorale, del logo, delle firme a sostegno è previsto nel caso di un'elezione comunale e non sul referendum. I relatori e i promotori del gruppo hanno esposto le loro tesi e non dei programmi elettorali.
La politica è attività di governo. Il referendum è un istituto giuridico in virtù del quale si può richiedere al corpo elettorale il consenso o dissenso rispetto a una decisione riguardante singole questioni.
Sono state esposte tre ipotesi in caso di vittoria del si: primo ottenere il passaggio di regione tramite legge ordinaria proposta da un parlamentare al vaglio della commissione affari costituzionali di cui fa parte l'On. Kronbichler e che è la forma più veloce essendo meno corposa numericamente, ed è la via che sta tentando Sappada; 

secondo il passaggio di regione tramite legge costituzionale che prevede il voto dei due rami del parlamento, l'ipotesi più remota; 


terzo la pressione tramite le istituzioni con i contatti presi e da prendere con i parlamentari e/o regionali per ottenere un riconoscimento a livello di provincia con la nostra scelta di autodeterminazione. Un deputato è intervenuto senza neanche conoscerci, è un atto di disponibilità personale, prima che istituzionale

3. Per l'autodeterminazione (autonomia) non esiste altra forma costituzionale per il popolo di esprimere la propria pressione su un argomento specifico come questo

4. C'è del qualunquismo quando si afferma che 8000 euro sono uguali a 10.000 euro di spesa perché sono i soldi di tasse di tutti i cittadini, come i 170.000euro circa di IMU che sono serviti per compensare il bilancio comunale creato dai buchi delle Terme (discussione durata anni) ecc.. 

Certo giornalisticamente colpisce di più (10000), ma la realtà (la cifra esatta) si conoscerà solo a posteriori e su questa sarà impossibile fare demagogia, in quanto destinata a questo specifico capitolo di spesa che riaffermerà il referendum come atto politico previsto dalla costituzione (e varie opere accessorie, ad esempio la messa in opera del nuovo seggio elettorale di Padola presso le ex scuole elementari, una miglioria perché permetterà di votare ai disabili tramite una pedana e che rimarrà per il futuro).

A Santo Stefano rispiego che si tratta di elezioni comunali e che certamente il mio auspicio è che quando si parla di Comune, si possa mettere in atto un programma con pochi punti partendo dalla partecipazione dal basso con degli incontri di idee prima ancora di calare i nomi sul giornale

5. Se uno vuole esprimersi per il no è libero di costituire un comitato del NO e non nascondersi dietro la meschinità dell'astensione e il diniego delle nostre idee. Quali sono le proposte alternative? I vari programmi? O meglio perché nessuno lo fa e io invece mi batto per il SI? Forse sarebbe ora di mettere le idee alla prova dei fatti, e non le parentele e amicizie e/o i bar

6. Il referendum è l'unica forma di autodeterminazione all'interno del federalismo previsto dall'articolo V in vigore dal 2001, cioè l'unico nostro strumento di pressione. Dire che si poteva fare tempo fa è non conoscere la costituzione e la storia di conflitti e degli sviluppi economici con i vicini, oppure nell'ambito ristretto della tradizione ladina del nostro piccolo paese. Per mia pura esperienza personale è certo che il referendum, come le elezioni comunali sono impossibili da vincere se non si passa casa per casa a spiegare le ragioni e a convicere le persone a votare, ed è in effetti il nostro punto debole, ma chissà, forse le nostre intenzioni per rivendicare un pò di eguaglianza siano sincere..

Partecipare alle riunioni è un atto di volontà e umiltà civica (mettersi allo stesso livello degli altri). Molte cose sono state dette per la prima volta anche a noi, come il quorum necessario del 50%+1 di SI sul totale degli elettori per la validazione del referendum (non bastano i si più i no) e quindi i 1210 voti necessari debbono essere tutti dei SI

7. I pareri delle Regioni sono a posteriori ed esclusivamente consultivi, al parlamento spetta l'ultima parola. La Regione Marche era contraria al passaggio dei sette comuni della Alta Valle Marecchia in Emilia Romagna, ma il parlamento ha deciso per il si ed i comuni sono passati in provincia di Rimini nel giro di pochi anni

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