venerdì 5 giugno 2009

l'europa in movimento - klaus j. bade - ed. laterza


che dire.. testo lungo, circa 500 pagine, ma tuttosommato piacevole.
notevoli i dati statistici, molti i riferimenti bibliografici. datato 2001, viene ripercorsa sistematicamente la storia d'emigrazione-immigrazione in europa dal settecento ad oggi come emerge dal titolo; specialmente la "eurocentricità" dell'indagine dirama la matassa storico-filologica che in apparenza sembra avvilupparsi su questioni distanti tanto nel tempo quanto tanto, dalla nostra cultura attuale cosi filtrata dai mass media.
l'autore, ben poco conosciuto, è di valide idee, quando in conclusione respinge fermamente i rigurgiti razzisti di quest'epoca attuale, riproposti come carta velina della storia che non passa mai.
aneddoti presenti in quantità, i riferimenti "utopici" all'emigrazioni dei primi italiani in crimea del settecento, alle migrazioni agricole tedesche dello stesso periodo verso un'olanda già coloniale ed aperta al futuro, qui ristretto in ambito seppur relativamente recente, ma facilmente riproponibile ad una roma di 2000 anni fa.
il "non avere più memoria" si rifà maggiormente nel capitolo sull'emigrazione in america, sia del nord che del sud, rimarcando la modularità del pensiero dell'autore, che pure non scostandosi dal tema centrale del libro sottolinea come la storia dell'umanità sia comune molto più di quanto vogliano pensare i liberisti senza la storia e i razzisti dell'ultim'ora..

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