sabato 27 dicembre 2014

Il ruolo degli enti locali nella programmazione europea - Carmine Pacente



Breve introduzione al ruolo degli enti locali nella programmazione europea 2014-2020. Si analizzano le disposizioni comuni ed il codice di condotta europeo sul parternariato CCEP nel merito della gestione del Fondo Sociale Europeo FSE e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale FESR. L'evoluzione è fino al periodo 2013 inizio 2014. Alcuni casi concreti, dell'Ungheria, dell'Austria e della Francia vengono lodati come operativi nel loro complesso di integrazione dei livelli nazionali, regionali e locali nella proposta e programmazione della multilevel governance con l'obbiettivo dei fondi europei; caso analogo ma meno positivo è quello della Spagna, dove le similitudini con l'Italia vanno nella direzione della poca integrazione dei livelli locali, il coinvolgimento è maggiore nelle realtà regionali o municipali più ampie come da noi viene visto il caso Regione Lombardia. Le linee di indirizzo sono tuttavia per una determinazione della qualità delle professionalità locali attraverso il supporto dell'associazione nazionale dei comuni ANCI, tentando di ottenere una percentuale maggiore di utilizzo dei fondi comunitari rispetto all'attuale scarso livello. Discreta la bibliografia finale.

venerdì 26 dicembre 2014

Spopolamento montano: cause ed effetti - Mauro Varotto, Roland Psenner


Trascrizione dei due convegni sulla montagna tenuti a Belluno e Innsbruck nel 2001 e 2002, in tedesco e italiano con testi orginiali. A distanza di anni è interessante ripercorrere gli errori poi commessi e le analisi che qui sono contenute ne avvalorano la mancanza della politica e dell'economia. Resoconto storico delle cause/origini e del "nomadismo" montano, di una conduzione altamente sbagliata delle politiche nella montagna italiana, le quali continuano e si accentuano nei paesi dormitorio come Comelico Superiore. Lo spopolamento deriva in gran parte dalle difficoltà ambientali di questo territorio, assieme al parlarsi addosso di professori e decisori politici che sulla carta propongono ognuno la propria (corretta) soluzione e o leggina, ma che poi nella realtà ineluttabile del cambiamento dell'economia vanno a creare burocrazia e caste. Quello che c'è in questo libro è un insieme qualitativo/quantitativo di statistiche variegate che dispiegano l'incidenza dell'agricoltura come fattore necessario, del turismo come possibile e del manifatturiero come difficile nella vita di montagna. In relazione alla pianura mancano si infrastrutture, ma soprattutto modernità, nel limbo delle province che scompaiono e riappaiono, manca la finanza ma c'è la speculazione edilizia, c'è la formazione delle nuove generazioni e il loro inserimento altrove. Laddove la velocità è presente è nella gentrificazione di intere generazioni che scendono a valle per impossibilità di sostenere le attuali condizioni di vita, bene accolte dagli studiosi come compensative del pensiero unico e dello stress della vita moderna (la montagna), ma che ad una decade di distanza fra articolo 25, libera concorrenza europea e autonomia della Provincia di Belluno sorvolano sulla parte essenziale, la riappropriazione delle rendite delle centrali Enel, la fiscalità di favore che invece aumenta di finanziaria in leggina il proprio peso sulla montagna con tasse assurde dal sapore ragionieristico per fare correttamente quadrare i conti per l'errato fine di sostegno al bilancio generale dello stato ormai posseduto dalle banche private in possesso del debito pubblico.
Si nota invece come la montagna austriaca e alto atesina regga in proporzione al possesso delle risorse e dell'autonomia da parte delle popolazioni locali, che ha origine nell'istituzione democratica del dopoguerra. Naturalmente queste cose potranno cambiare solamente se a livello europea si ridiscuterà di debito, perché tutte le tendenze dei decenni e non solo dell'ultimo periodo, assumono eco nelle valli marginali e anzi come mi pare di scorgere, ne anticipano i trend che poi diventano nazionali, a livello di povertà e di predazione delle classi dirigenti astratte e impreparate, con le scelte locali calate dall'alto.

A prestito dalla biblioteca di Santo Stefano di Cadore.

domenica 14 dicembre 2014

The Dollar Trap - Eswar S. Prasad


This is a story of one world dominance in the form of fiat currency: the Dollar. The description begin with a recent history of economics events, the crisis and the causes borne them. The author doesn't hide the debt problem, tackle the focus from various theoretical backgrounds. Emerging markets for example, they aren't widely and structured markets for not to mention the institutions and political problems. Dysfunctionality that we encounter almost in the entire book, from the past systems, as gold standard to the present with currency wars to Renminbi constrained course. Many others questions are treated by one common realism that impose the prevailing of the Dollar; is not the GDP dimension the unique form of U.S.A. economy, (China is now the biggest) but for the liquidity of its market, the small turmoil of its political system, and not last, the rule of law.

The interesting conclusion is that the ample FDI direct to China can't compete with the stability of Dollar because the same China can't bring back its money from U.S. Bond (in this reading the motives that cause the state of art) without loss of money, that are intertwined with almost entire world into this single currency, perhaps full of debt, but undoubtful the only offsetting by the world of trade and finance engineering and its evils effects of exploitation &/or wellbeing: the Dollar. The finally hope is that the transformation take place in such fiat currency, but with the presence of many more currencies with less debt and more openness.

giovedì 4 dicembre 2014

ISCONTOUR 2014 Tourism Research Perspectives - Roman Egger and Christian Maurer


An insightful Book that is offspring from International Student Conference in Tourism Research held in Salzburg in may 2014. A collection of papers in a changing world of 312 pages. The methodology of introduction is almost the same through entire text, it present the premises of every study from idea for case study going into brief deepening of disfunctional causes & values of particularly concequences that the author try to understand and in some cases to modify in perception, through interview or practical issues.

Interesting are many chapters dedicated to ecotourism, skiing and the great openness to indicate the biggest extension through partecipation needed from bottom of local community that hosted the tourist in a language that combine business and social wellbeing. Important for example the case study of Austrians perception of climate change and skiing, where it was valued that in future the normal altitude for hold a ski resort would be perhaps 1800 meters above sea level (where ski is a national sport and income flow).

Naturally aspect as evaluation of advancement in tourism infrastructure and the new possibility to revive the heritages, the new media that are necessary for maintaining the visibility of destination. Another aspect in studies is a gender differences as a potential for diversity in offer and empowerment of local people. Curious are the reading of the new sectors as: music trips of youth german people, event perception/burnout. Some analysis are for the nationals tourism organization and in Spain one another. The last one is for the Corporate Social Responsibility.

martedì 2 dicembre 2014

La rivolta del correntista - Mario Bortoletto


Ottimo esempio di come si possa combattere la prassi di usura bancaria. Veloce lettura per ripercorrere la storia dell'imprenditore edile Mario Bortoletto un veneto che si è trovato dopo 40 anni di impresa e con punte di oltre 60 dipendenti a dovere corrispondere centinaia di migliaia di euro per anatocismo e tassi di interesse definiti "ultralegali" a banche che letteralmente non rispettano la legge. Esse sfruttando la segnalazione alla centrale dei rischi dei cosidetti cattivi pagatori danno inizio alla messa in mora e conseguentemente alla richiesta di rientro di tutti i rapporti in essere con le altre banche, creando e approfondendo l'insolvenza delle imprese ed il loro fallimento.

Vengono esaminati e descritti tutti i meccanismi subdoli che le banche impongono in un fittizio rapporto di fiducia con il cliente, a partire dalle clausole contrattuali "nascoste", al gioco delle date contabili. Argomento che qui non è toccato è la riserva frazionaria che permette alle banche di letteralmente strozzare i correntisti e creare denaro dal nulla in continui cicli "a comando" di espansione e contrazione dell'economia reale come l'attualità ci insegna, senza mai pagare per le responsabilità, anzi ottenendo condoni e regali statali.

Apprezzabile è la seconda parte del libro e l'impegno in prima persona dell'autore per aiutare le altre vittime di questo sistema che la legge pretende di estirpare.
In prestito dalla biblioteca di Belluno.

mercoledì 26 novembre 2014

Fragment of an anarchist anthropology - David Graeber


A little book of humankind. The author experience and his criticisms are centered on the bias of modernity, the capitalism. Starting from the differences between marxism and anarchy, capitalism and anarchy already conscious that the anarchy was never existed in form of structural organization, but present in many forms of being, one collective and individual one. The cases are well explained around the world, but as critics point out, are on small community scale, but Graeber through the book reach a conclusion that the fragmentation is almost ever present, from history to contemporary and equality in many old society is still present.

Well Graeber has stated the diversity of values and as a consequence political institutions, but nonetheless even a conceptual-symbolic vision, in one world where the rule of law isn't universal, one maybe can think it is true for western countries, but once more the author put in evidence various problem also linked: the meaning of freedom is always discussed here, the series of violations are extreme and the first and most important is the power of one man, the state over the individuality, through the mechanism of vote that cut out the diversities and imposed this rule of law of the majorities in a world dominated from capitalism.

I will conclude with this excerpt:

The rhetoric of "creatice consumption" in particular could be considere the very ideology of the new global market ..and consumption becomes a way to establish one's particular identity. We're all the same on the trading floor; it's what we do with the stuff when we get home that make us different.. The perspective of the anthropologist and the global marketing executive have become almost indistinguishable.

mercoledì 12 novembre 2014

Governo locale e autonomie - Ferruccio Vendramini


Ferruccio Vendramini appassionato cultore della storia locale della Provincia di Belluno ci dona questo studio assai importante di alcune vicende storiche e politiche di Belluno con accenni ai paesi della Provincia fra 1800 e primo novecento. Partendo da Castion, frazione di Belluno un tempo autonoma con le mille battaglie per rimanervi, la descrizione della società del tempo e delle profonde difficoltà del vivere in montagna ci impegnano nel raffrontare che cosa è cambiato in meglio e le molte avversità legate alla natura che condizionano ampiamente ancora oggi le attività umane sparse e a presidio di un territorio che è integro ma allo stesso tempo selvaggio.

La nascita dell'Italia unita ci porta poi nella difficile formazione della Provincia di Belluno, integralmente agricola, influenzata si dai moti risorgimentali, ma priva di un vero centro urbano e pure di peso politico, percorso che va sempre più accentuandosi in chiave contemporanea come riconosce l'autore in chiusura del libro.

Si passa poi a Ponte nelle Alpi, la cui descrizione è lampante delle difficoltà nell'attuare il miglioramento dei servizi al cittadino cosi sottolineando al contempo la tenacia dei montanari nel perseguirli con tutte le vicende amministrative susseguenti.

Va poi merito all'autore di evidenziare le difficoltà dei piccoli centri della Provincia come il mio, Comelico Superiore che venne commissariato per la cattiva gestione nel 1891 e negli altri paesi dissestati in tutti i sensi.

Gli anni iniziali della società "Dante Alighieri" sono stati importanti per la città di Belluno, lo sviluppo della società civile passa anche da qui, con questa che continua ad oggi a preservare ed arrichire la lingua e cultura italiana dentro e fuori i confini nazionali con molti momenti di incontro e confronto allora come ora.

Si discute quindi della mancanza di un monumento ai caduti della Grande Guerra a Belluno, in una cronostoria che è notevole nelle contraddizioni e nelle aperture della società bellunese.

Conclusione dedicata all'avvento del fascismo, attraverso i commissari ed il primo podestà della città, nell'implosione della strutture democratiche. Significativi tutti i documenti raccolti dal Vendramini in diversi archivi e per i vari capitoli, ci aiutano a capire il perché Belluno rimane bella da vivere e priva di una vera attrazzione rispetto agli altri centri, dissimulata nelle frazioni che si estendono in un vasto ambiente montano.

Preso a disposizione tramite prestito interbibliotecario gratuito della Provincia di Belluno.

domenica 12 ottobre 2014

Alessandra Pierattelli - Il giardino dei fiori d'asfalto


Viaggio nell'universo del disagio sociale milanese, è un diario di un clown metropolitano come da sottotitolo. Le storie umane che si intrecciano sono di varia estrazione e professionalità, nella crescita dei bambini rom abitanti nei palazzoni cosidetti "color cacca" della difficile periferia, accanto ai clown delle associazioni attente alla solidarietà, la Veronica Sacchi Onlus, l'associazione Towanda, la cooperativa Diapason e l'associazione sportiva Campacavallo, tutte dedite alla difesa pratica dei diritti dei più deboli.

Narrazione limpida dagli inizi, con l'approccio ad una realtà difficile di bambini cresciuti nel cemento e con delle famiglie spesso problematiche alle spalle, dove l'educazione è un'opinione e si vive alla giornata. La pragmaticità dell'operato dei clown sta nell'essere a disposizione negli incontri creando il rapporto di fiducia personale necessario all'accompagnamento verso il mondo esterno, come del caso delle pagine conclusive in cui si sperimenta il teatro. Parte centrale è indubbiamente la capacità di riconoscere le emozioni, trasmessa dagli educatori ai bimbi nella quale essi si divertono e ci fanno divertire a noi lettori, consapevoli che certo il percorso è quotidiano e lungo per salvarli  dalla strada ed in qualche modo possibile con l'impegno di ogni singolo individuo, noi compresi, dato che una parte del ricavato di questo libro (Terre di mezzo editore) va proprio a sostenere progetti solidali dell'associazione Towanda.

venerdì 19 settembre 2014

Social enterprise unraveled. Best practice from the Netherlands - Willemijn Verloop, Mark Hillen


Hi! This is the best book that I ever read about enterprises, the authors are engaged in the first person in the adventure. I think it would push toward an awareness that can bring ourselves in the new frame about business. Very pleasing reading, it mention many cases of various industry types that were borne in recent years in the Netherlands that give one job to impaired persons and pro-active role in society; not only this however, nicely it treat aspects as pollutants with electric cars of Taxi Electric in Amsterdam and others for the environment. Food companies are a big part of dealing of this small & concise book that argue about restaurants or food production and selling. Yeah! It's all about business as one man has told me on the Netherlands in last june at Whistleblowers conference to Amsterdam, but now after i visited various cities of that country and especially after reading this book, I think that positive example not missing. Giving they time for free to the neighbors or the farthest, don't leave us with void, but as described here the enrichment is tremendous when we think of our own world not only in monetary terms but maybe in civic terms and we can see that enterprise and profit are not conflicting or better, the social reinvestment of the profits is the right way to follow as to hire peoples with real job with innovative or rediscovered sectors of economy.

mercoledì 13 agosto 2014

Due. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero - Roberto Esposito


Testo ambizioso e complesso di filosofia politica. Si sviluppa su più piani storici e filosofici, con il punto centrale del cosiddetto "dispositivo della persona". Tale situazione è la separazione e affettazione dell'uomo mediante il finalismo politico e principalmente teologico, di dominanza religiosa e di matrice cristiana. A tratti molto astratto e visceralmente ontologico nella ricerca, indaga il divenire dai capisaldi greci alla romanità con riferimenti molto precisi e che per l'interpretazione corretta del testo richiederebbero una preparazione che io non ho. Bello il finale, che rimanda all'economia ed all'antropologia di David Graeber e della sua spiegazione del debito come peso morale e senso di colpa continuo (dalla religione) in coazione con il dominio continuo dell'uomo nichilista sulle possibilità dell'essere, inappetibili a livello di politica di eguali ancorché iscritti nelle leggi della res publica e puntualmente discriminati dalla macchina della teologia politica che definisce il debito come "sovrano", in un certo senso un appendice di una visione monoteistica della società in cui uno comanda e che ci riduce tutti a dei numeri ed a una verità singola ed assoluta.

giovedì 7 agosto 2014

The signal and the noise - Nate Silver


Great book about predictions that try to provide subjects and objects for thinking to avoid our fallacies. Very insightful, it start to describe the parallels of the reality and the check of facts in a way that tackle the least economic crisis through the lenses as say "cognitive bias" or bias it be. Fortunately we have a fast reading supported by schematic approach to learning the numbers and the facts that formed the opinions & the past history presented by the author. We can learn to think probabilistically in the mood that helps to deny the shortcuts in handling of reason, you can see and check various predictions, from housing prices (how many in the U.S.A. know the historical tracks of bubbles?) to economy in general: inside the noise of many statistical data, try to recognize the truth is hard, but a close challenge for the 21th century.

Plain text accompained by many notes on the end of the book, a precious advice for reader can be: leave your knowledge and go to plunge yourself, chapter after chapter into a solution that seems to emerge. Not only I can't reach the perfect conscioussness in the state of the art of this science, as shown by weather forecasts, but almost in the future it will never be. Give an answer for the central question: events in the future are predictable or not? I think yet that anyone can try to organize in a way of reason statistically debated.  Yes the prediction can be made, but it maybe in small amount of cases, but the faith in research and/or in relation to past models proposed by the author, e.g. the presidentials election forecasts bear some solution.. and excuse me for missing more examples that one can draw from the lecture of about 500 pages of this book..

martedì 8 luglio 2014

Manuale dell'albergo diffuso - Giancarlo Dall'Ara



Il manuale dell'albergo diffuso affronta la storia e l'evoluzione dell'idea di ospitalità diffusa in Italia da parte del massimo esperto, Giancarlo Dall'Ara. Tutto inizia dopo il terremoto del Friuli negli anni 70 in Carnia zona montana che tentava un lancio turistico per il permanere degli abitanti. L'evoluzione passa poi nelle varie regioni italiane con la matrice originaria di impiego degli edifici nei centri storici riadattati a camere di un albergo presente e rappresentato da una unica hall quale contributo alla rivitalizzazione dei paesi. Questo contributo si esprime proprio nella vita comunitaria del paese, inducendo il visitatore a prendere parte alle varie attività commerciali impiantate nella vita quotidiana del luogo, nonché attraverso lo stimolo ad originare nuove manifestazioni di recupero della cultura storica del posto e incentivando la creazione di nuove occasioni di incontro ed esperienza; i festivals lo possono testimoniare.

Le varie fasi d'approfondimento del testo danno il senso del dettaglio e della cura con cui si organizza l'albergo diffuso e per come viene percepito e mutuato nella formula all'estero. Parte importante è il web marketing e la possibilità di prenotare tramite internet, e quindi anche l'esperienza del ricordo tramite i social network ed i gadget proposti personalmente ad ogni cliente. L'appendice narra gli ultimi sviluppi e le prospettive normative in auspicio dell'autore, che debbano tendere ad una omologazione degli standard di qualità.
Lettura breve, 128 pagine.

venerdì 20 giugno 2014

Francesco Ambrogetti - Emotionraising - Neuroscienze applicate al fundraising



Testo esplicativo dei nuovi avanzamenti nel marketing emozionale. Cambiano le tecniche di analisi scientifica dello sviluppo e compimento delle emozioni che si stagliano nel linguaggio universale della mimica facciale che cerca di qualificare metodologicamente le emozioni suscitate con le campagne di raccolta fondi. Applicazione centrale del libro è la possibilità per il fundraiser di creare delle campagne di raccolta fondi per delle cause caritative che siano efficaci ed efficenti nella raggiungimento di risultati misurabili in termini economici. L'emozione è al centro dell'argomentazione dell'autore che vuole significare come l'essere umano è certamente misurabile e supportabile nelle sue scelte, ma ancora largamente determinato dalle senzazioni. Argomenti che sono appoggiati dalla bibliografia finale e dai vari case history qui presentati, di successo e no.

sabato 24 maggio 2014

The cost disease - William Jack Baumol



This book treat a fundamental problem of the economy, the cost disease. The starting point is from Health Care as a mirror of whole society trouble, because it mediate from static cost that decrease from informatics power and human cost of work that increase through inefficiences that appear more naturally as in Health Care. The prospect for the future however aim to reach more opportunities via simplification of dialogue between these two sciences, economy and informatics. Various examples are described here such as "Why Health-Care Cost Keep rising" & "What causes the cost disease, and will it persist?" or others chapters entitled "Hibryd industries and the cost disease", "Business service in Health Care" very well written to meaning that the people can survive nonetheless, although the continuosly many manifacturing products continue to cost decrease and vice versa as are the specific of this book, continue to increase. We can afford more cures that it was fifty years ago, with minus perils, but the cost of labor doesn't becomes more cheapest, the cost of single unit product should be more intertwined with efficency, cancelling unneccessary laws and waste in public sector. Here we hope that the balance can be achieved,

Suggested reading

sabato 19 aprile 2014

Estetica della pubblica amministrazione - Filiberto Tartaglia


Approfondimento e argomentazione a favore del marketing e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione. L'autore sostiene l'evoluzione attraverso la partecipazione del cittadino nei processi di comunicazione con il settore pubblico. Modellato sul fattore estetico come fulcro del processo di cambiamento e ammodernamento in una logica conclusione per il riorientamento del cittadino da definirsi "cliente" della PA. Diverse le spiegazioni presentate che fanno leva sulla storia legislativa di apertura da una situazione di comunicazione binaria asimmetrica alla nuova prospettiva di gestione dei servizi pubblici condivisi con i cittadini per accrescere l'efficienza e l'efficacia produttiva della prima impresa del paese Italia, con circa 3,4 milioni di persone di dipendenti. Le carenze dei servizi pubblici sono tante, ma la digitalizzazione dell'economia prospetta per il futuro la ricomposizione delle fasi operative con molti passaggi possibili ed eseguibili ormai da casa, raccontati in questo libro del 2011. I piccoli comuni ne beneficiano perché possono mettere l'estetica ed il bello, la solidarietà al centro delle politiche inclusive comunicando con il cittadino/cliente sulle problematiche e sulle soluzioni dal basso proposte e realizzate nella maggiore conoscenza e coscenza attiva di ognuno. Le cifre sono pure raccontate, ma viene evidenziato per tutto il testo, il necessario cambio di mentalità che mette sullo stesso piano amministratore ed amministrato con il feedback continuo nelle prime e molto varie esperienze locali narrate. Stimolante da leggere pure per farsi un'idea della riforma Brunetta.

venerdì 18 aprile 2014

End the FED - Ron Paul


End the fed try to explain the vicious circle of creating money until now from 1913 in the U.S.A.

Historical perspective was telling us that in the '800s money shocks were repeated, but always today are transformed in chaos almost every decade. The truth as point out by the author from libertarian point of view is so simple; the Federal Reserve create money out of thin air with favour of government, delinked from gold or real commodity; so debasing the dollar, postpone disasters as bubble bust in real estate or subprime, misunderstanding causes and prop up more monopolistic of central bank control. Thus by every economic cycles, tend to be very dangerous to material labour, move the burden on shoulders of other nations, through the wars or trillion of debts like triple size of GDP of USA that ought to private bankers, achieving the result of extract economies (described in book "Why nation fails") which splitting the values from monopolistic control of money from some private banks that are already been saved from U.S. government taking richness through injection of taxes of american & world peoples. These peoples can't undermine at basis this system like E.C.B. shows, but ongoing crash the entire economic and social system like in southern Europe actually does.

sabato 5 aprile 2014

Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l'arte e la storia delle città italiane - Tommaso Montanari


Breve testo che solleva il grosso problema della mercificazione/marketizzazione dell'arte e delle città italiane. Emblema e punto nodale della questione è Firenze di Matteo Renzi. Articolo 9 della costituzione:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Lo stravolgimento a cui assistiamo è quotidiano e avviene a mano a mano che le risorse pubbliche vengono ristrette a favore della privatizzazione della cultura. Il percorso delle realtà di Milano, Roma, Napoli, Venezia e L'Aquila nella parte iniziale del testo è la sintesi dei gravi problemi di mancata tutela del patrimonio pubblico, del degrado in essere per le opere minori a vantaggio pressoché totale delle strutture che generano profitti. Le mostre-evento che si accompagnano a questo sistema di cose producono un vero e proprio trasferimento di interessi dal pubblico al privato, socializzando le perdite e privatizzando i profitti. L'autore a questo punto è molto critico con Renzi, il quale è analizzato nella sua prosopopea che dall'ecclettismo passa all'ignoranza totale della storia artistica di Firenze, nella mistificazione dei luoghi comuni che più gli aggrada come la riscoperta del dipinto della "Battaglia di Anghiari" concepita come operazione di marketing e mai portata a termine, il che rivela la subcultura pop televisiva che trasforma la città in un luna park, dove si dimentica il senso civico e si specula su ogni cosa.

In poche parole un libro da leggere per capire chi è Matteo Renzi, edito da Minimum fax. Preso a prestito dalla Biblioteca Civica di Belluno

martedì 25 marzo 2014

Sintesi della mia esperienza referendaria e delle critiche



Il riferimento è alla parola di Pier Paolo ed i cosidetti miei paroloni ai quali vengo crocefisso. Le mie parole come quelle di Pier Paolo sono necessarie per inquadrare precisamente il discorso del quale stiamo parlando.

1. Gli incontri si organizzano quando c'è un gruppo che lavora e decide, compatibilmente con gli impegni di ognuno, non singolarmente come fa il singolo privato cittadino. Abbiamo dato ampia pubblicità degli altri tre incontri già organizzati in passato e per quanto mi riguarda sono disponibile come sempre a parlare di persona con chiunque, chi non si vuole informare non lo farà mai ne prima ne dopo disconoscendo la validità del quesito, con qualsiasi argomentazione che non sia la nostra Costituzione (ci è anche stato detto che non si farà più il carnevale o che facciamo parlare solo i ricchi). Schiettamente parlando è proprio questa la rassegnazione che ci condanna. Ci sono stati anche interventi apertamente contrari, pure con la presentazione di un esposto per incostituzionalità del referendum, se questo esposto otterrà la vittoria in tribunale, l'impianto referendario cadrà e si dovrà invalidare la consultazione e ridefinirla costituzionalmente. Io non ho il potere di sapere che cosa pensano singolarmente gli oltre 2400 elettori, però sono convinto che ci sia sempre il tempo per recuperare

2. Il deposito e la registrazione del programma elettorale, del logo, delle firme a sostegno è previsto nel caso di un'elezione comunale e non sul referendum. I relatori e i promotori del gruppo hanno esposto le loro tesi e non dei programmi elettorali.
La politica è attività di governo. Il referendum è un istituto giuridico in virtù del quale si può richiedere al corpo elettorale il consenso o dissenso rispetto a una decisione riguardante singole questioni.
Sono state esposte tre ipotesi in caso di vittoria del si: primo ottenere il passaggio di regione tramite legge ordinaria proposta da un parlamentare al vaglio della commissione affari costituzionali di cui fa parte l'On. Kronbichler e che è la forma più veloce essendo meno corposa numericamente, ed è la via che sta tentando Sappada; 

secondo il passaggio di regione tramite legge costituzionale che prevede il voto dei due rami del parlamento, l'ipotesi più remota; 


terzo la pressione tramite le istituzioni con i contatti presi e da prendere con i parlamentari e/o regionali per ottenere un riconoscimento a livello di provincia con la nostra scelta di autodeterminazione. Un deputato è intervenuto senza neanche conoscerci, è un atto di disponibilità personale, prima che istituzionale

3. Per l'autodeterminazione (autonomia) non esiste altra forma costituzionale per il popolo di esprimere la propria pressione su un argomento specifico come questo

4. C'è del qualunquismo quando si afferma che 8000 euro sono uguali a 10.000 euro di spesa perché sono i soldi di tasse di tutti i cittadini, come i 170.000euro circa di IMU che sono serviti per compensare il bilancio comunale creato dai buchi delle Terme (discussione durata anni) ecc.. 

Certo giornalisticamente colpisce di più (10000), ma la realtà (la cifra esatta) si conoscerà solo a posteriori e su questa sarà impossibile fare demagogia, in quanto destinata a questo specifico capitolo di spesa che riaffermerà il referendum come atto politico previsto dalla costituzione (e varie opere accessorie, ad esempio la messa in opera del nuovo seggio elettorale di Padola presso le ex scuole elementari, una miglioria perché permetterà di votare ai disabili tramite una pedana e che rimarrà per il futuro).

A Santo Stefano rispiego che si tratta di elezioni comunali e che certamente il mio auspicio è che quando si parla di Comune, si possa mettere in atto un programma con pochi punti partendo dalla partecipazione dal basso con degli incontri di idee prima ancora di calare i nomi sul giornale

5. Se uno vuole esprimersi per il no è libero di costituire un comitato del NO e non nascondersi dietro la meschinità dell'astensione e il diniego delle nostre idee. Quali sono le proposte alternative? I vari programmi? O meglio perché nessuno lo fa e io invece mi batto per il SI? Forse sarebbe ora di mettere le idee alla prova dei fatti, e non le parentele e amicizie e/o i bar

6. Il referendum è l'unica forma di autodeterminazione all'interno del federalismo previsto dall'articolo V in vigore dal 2001, cioè l'unico nostro strumento di pressione. Dire che si poteva fare tempo fa è non conoscere la costituzione e la storia di conflitti e degli sviluppi economici con i vicini, oppure nell'ambito ristretto della tradizione ladina del nostro piccolo paese. Per mia pura esperienza personale è certo che il referendum, come le elezioni comunali sono impossibili da vincere se non si passa casa per casa a spiegare le ragioni e a convicere le persone a votare, ed è in effetti il nostro punto debole, ma chissà, forse le nostre intenzioni per rivendicare un pò di eguaglianza siano sincere..

Partecipare alle riunioni è un atto di volontà e umiltà civica (mettersi allo stesso livello degli altri). Molte cose sono state dette per la prima volta anche a noi, come il quorum necessario del 50%+1 di SI sul totale degli elettori per la validazione del referendum (non bastano i si più i no) e quindi i 1210 voti necessari debbono essere tutti dei SI

7. I pareri delle Regioni sono a posteriori ed esclusivamente consultivi, al parlamento spetta l'ultima parola. La Regione Marche era contraria al passaggio dei sette comuni della Alta Valle Marecchia in Emilia Romagna, ma il parlamento ha deciso per il si ed i comuni sono passati in provincia di Rimini nel giro di pochi anni

Lo spunto critico di Pier Paolo sul Corriere delle Alpi del 25 marzo 2014


Tra i giovani si annidano gli scettici (articolo del Corriere delle Alpi) Una piccola premessa non va mai male. Il mio blog si intitola verità e metodo dal titolo di un libro di Hans Georg Gadamer di filosofia ermeneutica, ed è l'opposto della verità immutabile. 

Oggi leggo l'intervento di Pier Paolo sul Corriere delle Alpi che è un ottimo spunto critico. Il mio invito a lui come agli altri giovani è proprio quello di partecipare almeno all'ultimo dei 4 incontri pubblici che si terrà venerdì 28 marzo alle ore 20.30 a Casamazzagno, perché è proprio come lui dice da dei momenti di confronto sulle idee che si può cambiare qualcosa in questo paese

1. Il costo del referendum che io scrissi è approssimativo e nel sito del comune saranno pubblicate le spese definitive, che potrebbero essere anche inferiori. Solo una disonestà intellettuale mette in dubbio l'espressione più alta della democrazia che è il voto, e perciò può considerare a priori tale istituto come uno spreco perché desume che la dittatura (dittatura dell'ignoranza) sia un risparmio. Ancora per questo invito Pier Paolo a farsi portatore di un confronto pubblico come espresso ottimamente da suo cugino nella riunione al Museo Algudnei, e magari a fare anche una sola proposta precisa e inerente l'argomento. Io personalmente ho portato l'On. Florian Kronbichler a Dosoledo perché essendo componente della commissione affari costituzionali è la persona più indicata per fare pressione o leva e/o comunque costruire dei ponti a nostro favore nella politica romana nel caso della vittoria del SI del referendum dato che la politica bellunese è assente. Il programma preciso si forma con la partecipazione della gente, come si sta provando a fare a Santo Stefano di Cadore con delle riunioni pubbliche in vista delle elezioni comunali. Io concepisco la democrazia come l'arricchimento dei punti di vista ed il confronto, è con la proposta di unità su questo obiettivo che può crearsi con tutte le contraddizioni del caso, non per ultima quella che non mi candido per un'elezione. La questione centrale è culturale, l'Autonomia che la nostra Magnifica Comunità di Cadore ci insegna da secoli

2. I paesi dell'Appennino. Ora Pier Paolo sa, essendo vissuto in Regioni a statuto speciale, che qui si pone il problema di Comelico Superiore rispetto alle diseguaglianze nei territori con termini, ed è inutile spostare astrattamente il piano del ragionamento sul benaltrismo imperante nel politichese, qualora si voglia discutere del referendum non ci si appoggia a cavilli burocratici, ma alla sostanza dei fatti, il voto SI o NO ed i perché

3. Il rifiuto dell'Alto Adige di accoglierci è una teoria fra le tante, è il parlamento che decide su nessun caso, compie solamente un vulnus della democrazia che l'Unione Europea ci costringerà presto a dirimere. Il parlamento deve soltanto dire di si ed accogliere le istanze referendarie o dire di no e rigettare la volontà popolare


Incontro pubblico presenziato da 94 persone al Museo Algudnei di Dosoledo




mercoledì 19 marzo 2014

Trading price action trends - Al Brooks


Al Brook had made a series of three books of Technical Analysis. Trading Price Action Trends describe various basics concepts. I think that only with undertake the reading of all three books one might comprehend the notions. I think that only with undertake the reading of all three books one might comprehend the notions. Trading behave as a part of human being, perhaps the characterial one and so, we can't start to approaching this one without considering that today the high frequency trade computer play's another most important rule in this scenario.

We can learn that many patterns works almost in the same way with resistances, supports, trend lines or moving averages entirely debated here. A deep analysis that you know is shown with graphics, number bar by bar and counterexamples. Not easy to read, but very satisfactory in final, now I can try to apply the lecture.

venerdì 7 marzo 2014

Per un SI pragmatico! - Versione integrale



Sono Lorenzo, 33 anni di Padola uno dei tanti disoccupati che riempiono questo territorio di povertà e di case vuote; collaboro con alcune associazioni nelle iniziative che animano il paese. Curo la pagina Facebook “Referendum Comelico” dove ci mettiamo a confronto le realtà confinanti, e scrivo sul blog “Verità e metodo” accessibile a tutti: in una parola “Comunicazione” che è alla base delle idee.

Io vorrei solo proporre solo alcune questioni civili ai miei concittadini: quanti soldi la Regione Veneto destina al comune di Comelico Superiore dei 17 miliardi dell'ultimo bilancio? I denari spesi dalla Regione quanti posti di lavoro hanno creato? Come mai all'Ospedale di San Candido è attivo dal 1978 un centro di riabilitazione e quest'anno si rinnova con un investimento di 2 milioni di euro? A Versciaco è in realizzazione una nuova stazione ferroviaria ed aumenteranno i treni, e si potrebbe continuare per ogni minuscolo comune.

Il costo del referendum è di circa 10000€ e il bilancio comunale èdi 4,3milioni. Vogliamo fare politica inclusione sociale e economica? Sentiamoci importanti e votiamoci come nei 7 comuni che sono passati in blocco dalle Marche all'Emilia Romagna con un referendum popolare.

Al lato pratico qual'è la Provincia che ha aumentato l'Autonomia? La fusione in un comune unico è la soluzione della politica o ai nostri problemi? Eppure in Alto Adige semplicemente questo dibattito nonesiste perché le risorse ci sono. Ad esempio perché dei nuovi parlamentari eletti, nessuno si è ancora visto a Comelico Superiore? La voce favorevole al nostro passaggio di là c'è, ed è un “costruttore di pace”, l'Onorevole Florian Kronbichler di Brunico, membro della commissione affari regionali della camera (vedi Sappada) che sarà presente nella serata al Museo Algudnei a Dosoledo il 14 marzo. Si pensa davvero che ci sia un futuro a Comelico Superiore? Creiamoci uno spazio al Presente perché economia, etica e Storia siamo noi.

Il mio è un appello civile, votiamo SI Adesso! Per il progresso della nostra comunità con un atto formale e concreto

lunedì 3 marzo 2014

Circa il quorum (proiezione semi-seria) e l'applicazione della volontà popolare. Considerazioni sociologiche e filosofiche.


Referendum Comelico Superiore in Alto Adige: si vota domenica 30 marzo 2014 dalle ore 7 alle ore 23

Sollecitato da diverse parti circa la possibilità che il referendum ottenga o meno il quorum vi è da rilevare che nella serie storica disponibile per le elezioni vi sia un (clicca sul viola) numero di elettori vicino al numero dei residenti compresi i minorenni questo a causa dell'Anagrafe Italiani residenti all'estero (A.I.R.E.) per i quali sono previsti dei rimborsi spese viaggio insufficienti a coprire l'intero costo del trasporto. Circa le elezioni comunali si rileva come mai nessuna delle 2 liste in lizza abbia superato un ipotetico quorum del 50% + 1 degli elettori aventi diritto, l'unica eccezione sia rappresentata dal 1995 in cui ci fu una sola lista che fece meno del 50% + 1 ma vinse con i voti non validi, assimilabile statisticamente ad un no a questo referendum che difatti è diviso in 3 fra un gruppo del SI comunicante, un voto NO episodico e un'astensione facilmente intuibile nelle proporzioni collegabile alla mancata partecipazione degli emigrati e ad una parte ignota su cui ci sforziamo di fare presa. Le elezioni comunali del 1995, le elezioni comunali del 1999, le elezioni comunali del 2004 e le elezioni comunali del 2009 sono consultabili ai links. I referendum del 2011 che comportano una base più omogenea e comparabile, generano un cauto ottimismo perché videro su 1948 aventi diritto al voto l'affluenza del 49% circa per i 4 quesiti che però presenteranno l'aggiunta di circa 500 emigranti in questo di quesito (circa il 20% della popolazione di Comelico Superiore risiede già ora all'estero e ciò dovrebbe fare riflettere) con un quorum attorno ai 1210 voti che equivale ad una vittoria alle amministrative con circa il 75%, cosa mai successa, ma visto che cerchiamo di unire... Su questi dati, la mia previsione statistica semi-seria da qualche mese a questa parte è che il quorum è difficile da raggiungere a meno che ci sia un risveglio civile e molti si esprimano pubblicamente a favore del voto libero conformemente all'articolo 48 della costituzione: "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico" e che il SI abbia buone probabilità di vittoria pure restando sotto al quorum, però invalidando il voto.

Il mio dovere etico e civile prima da cittadino e poi da promotore del referendum è di cercare di ottenere quel quorum perché vota il popolo per il popolo in coincidenza con le finalità dell'articolo 48

L'esito eventuale del voto positivo e con il quorum è Sub judice del Parlamento che deve decidere e nell'ambito dell'Unione Europea trova un'interpretazione rafforzativa e favorevole alla eventuale vittoria del SI nella descrizione del professor Trabucco dove si afferma "a livello di diritto internazionale convenzionale del principio previa audizione della collettività locale coinvolte nei procedimenti di variazione territoriale ne garantisce un rafforzamento, poiché viene collocato in una sfera più rarefatta e neutralizzata, più distaccata dal condizionamento di fattori storici e culturali che hanno caratterizzato ed animato vivacemente il dibattito regionalistico in sede di Assemblea Costituente".

La soluzione convincente per raggiungere il quorum è semplice e l'ho appresa nella vita associativa di paese, partecipa e fai partecipare l'altro, essendo te stesso nel modo migliore e inclusivo votando SI. 
Il risultato democratico, nella vittoria del NO, ontologicamente è una risposta essenziale, mentre se vince l'astensione, ancora ontologicamente non si può creare maggiore divisione di quella già esistente, perciò da parte della filosofia politica si può dire che sia l'imposizione del marginale sull'essenziale.

Votiamo SI per UNIRE e progredire!

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sabato 1 marzo 2014

Referendum Comelico - Programma incontri pubblici marzo 2014



Referendum Comelico Superiore in Alto Adige: si vota domenica 30 marzo 2014 dalle ore 7 alle ore 23

A tutti gli incontri saranno presenti i promotori del referendum.

VENERDI 7 Marzo - SALA DELLA REGOLA DI CANDIDE – ore 20.30 -
MONTAGNA ALPINA TERRA DI AUTONOMIA”
Quali prospettive per i nostri territori'
Saranno presenti i Fondatori ed alcuni esponenti del BARD
(Belluno Autonoma Regione Dolomiti) 

VENERDI 14 Marzo - SALA MUSEO “ALGUDNEI” DOSOLEDO – ore 20.30 -
DAI REFERENDUM DI VARIAZIONE TERRITORIALE UN NUOVO MODELLO DI REGIONE”
Saranno presenti : dott. Daniele Trabucco . Costituzionalista. Docente Università di Padova.
On. Florian Kronbichler. Deputato Alto Adige. Membro Commissione Aff. Costituzionali.
Alessandro Mauro. Promotore Referendum di Sappada.

VENERDI 21 Marzo – Sala della Regola di Padola (Val Comelico) in Piazza San Luca 18 – ore 20,30 - “LE RAGIONI DEL REFERENDUM”.
Sarà presente il prof. Diego Cason. Sociologo, docente specializzato in studi e ricerche sociali, economiche e territoriali.

VENERDI 28 MARZO – SALA DELLA REGOLA DI CASAMAZZAGNO – ore 20,30 -
I LADINI DOLOMITICI E L'IMPORTANZA DELL'AUTONOMIA”
Sarà presente la prof. Francesca Larese Filon.Vice Presidente dei Ladini del Veneto, docente Universitaria.
Lucio Eicher Clere. Giornalista, presidente Federazione Ladini del Comelico.

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domenica 23 febbraio 2014

Secondo Volantino - L'economia - Referendum Comelico


Cari concittadini il 30 MARZO saremo chiamati a votare il Referendum per il distacco del nostro Comune dal Veneto e l'aggregazione al Trentino Alto Adige. Un voto per sopravvivere, un voto per dire “ci siamo” , un voto come gesto d'amore per la nostra magnifica e umiliata terra.
Un voto che guarda al futuro! Se sapremo farci sentire con voce forte, se voteremo uniti, ci proietteremo in un futuro che ci vedrà protagonisti e non più solo spettatori. Potrebbe trattarsi di Provincia Autonoma, come auspicato anche dal Presidente della Provincia di Bolzano in una recente intervista. Potrebbe trattarsi di aggregazione dei Comuni Ladini alla Provincia di Bolzano. Potrebbe trattarsi di detassazione per le aree alpine , di zona franca come già richiesto da altre aree, staremo a vedere. Però DOBBIAMO VOTARE se vogliamo ottenere qualcosa! Non scordiamoci che il “Fondo Brancher” che finanzierà il collegamento sciistico con la Pusteria, è nato come risposta ai Referendum di Lamon e Cortina. Basta con il silenzio! Non rassegniamoci! Nel 1951 eravamo in 4102 residenti, ora siamo in 2287.....Fra meno di dieci anni andremo sotto i 2000 abitanti con tutte le conseguenze (chiusura delle scuole, perdita dei servizi, collasso del Comune). Le presenze turistiche nel 2005 furono 80253 nel 2013 39191 con un crollo del 51%. I dati dicembre 2013 registrano un ulteriore crollo del 27% anno su anno. Non servono altre parole. Malgrado tutti i nostri sforzi e sacrifici...abbiamo le stesse presenze del Centro Cadore che non ha impianti di risalita.
Ma dove stiamo andando? La disoccupazione, malgrado la Pusteria dia lavoro a centinaia di Comelicesi, e' al 16%, nel 2011 era al 8,9%. In Alto Adige la disoccupazione è al 4,5%. Il tasso di natalità in Comelico Superiore è 5,2 nati ogni 1000 abitanti (2012) mentre la media italiana, che già è bassa, è 9,2. Abbiamo un tasso di natalità fra i più bassi al mondo! Così non c'è futuro. Se non creiamo le condizioni affinché i giovani possano restare a vivere qui e qui formare le loro famiglie è la fine. Però senza investimenti, senza aiuti, senza un progetto, senza lavoro non ce la possiamo fare. La Regione Friuli V. G. negli ultimi quindici anni ha investito 165 milioni di euro nelle sue 5 località sciistiche salvandole dalla bancarotta e dall'abbandono. E il Veneto quanto ha investito per le sue montagne? Guardiamo i nostri vicini: la provincia di Bolzano in venti anni è cresciuta di 50.000 abitanti! Quella di Belluno è calata di 30.000. Il valore dell'energia elettrica prodotta nella nostra Provincia è di circa 1,2 miliardi di euro. Non ci ritorna indietro quasi niente. Briciole. Questi sono i risultati della politica di Venezia per la montagna. La morte. Sicuramente ci abbiamo messo anche del nostro, eccessiva litigiosità, mancanza di un obbiettivo comune... però se tutta la montagna bellunese vive una crisi così profonda (anche Auronzo voterà in autunno) un colpevole c'è e sta nei palazzi della politica di Venezia. Andiamocene via.

Salviamo i nostri paesi dal degrado e dallo spopolamento!
Grazie per la vostra attenzione.
INSIEME
PER LA PROVINCIA AUTONOMA DI BELLUNO

- il Comitato Referendario di Comelico Superiore -

Un referendum per unire, non per dividere!

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lunedì 17 febbraio 2014

Dal Piave al Little Bighorn. La straordinaria storia del Conte Carlo Camillo di Rudio - Cesare Marino


La biografia di Carlo Camillo di Rudio raccontata da Cesare Marino nel 1996, eroe bellunese è presente in ben 4 copie presso la biblioteca civica di Belluno. Cospiratore e rivoluzionario, attentatore alla vita di Napoleone III nonché patriottico ardente, evaso dalla Cajenna dove fu costretto ai lavori forzati, arruolato e combattente nella guerra civile americana, nelle campagne contro gli indiani d'America e scampato miracolosamente alla morte nella battaglia del Little Bighorn del generale Custer. Edizione corredata di numerose lettere e rivelazioni storiche controverse del nostro contrastate principalmente del Luzio. Vicende storiche che generano la modernità attuale dell'Italia e degli Stati Uniti d'America con molto domande irrisolte come l'ipotesi dell'eventuale partecipazione di Francesco Crispi all'attentato a Napoleone III narrata qui brevemente.

domenica 16 febbraio 2014

Employability per persone e imprese - Tiziano Treu


Compendio normativo delle presenti leggi per l'accompagnamento nel mercato del lavoro. Stampato nel luglio del 2013. Vasta trattazione delle regole regionali, nazionali ed in Europa previste per le politiche attive del mercato del lavoro. Benché breve, è fonte di molti numeri e riferimenti attuali ed in discussione nel parlamento italiano, che sottolineano ancora una volta la marcata frammentazione regionale nelle politiche sul lavoro e la notevole inclinazione del sistema italiano verso la tutela economica del lavoratore licenziato, specialmente con la cassaintegrazione per le grandi imprese, ma che con il cambiamento degli ammortizzatori sociali ridenominati in ASPI nel 2012, configurano una copertura più breve e meno cospicua finanziariamente. Quello che manca e va dato merito all'autore del tentativo di legiferare in materia, è un disegno complessivo volto alla ricollocamento del lavoratore in via di licenziamento, in tempi brevi definiti largamente nella seconda parte del libro come percorso di Outplacement. Questa funzione viene demandata alla responsabilità d'impresa e alle agevolazioni fiscali in via di definizione nel quadro normativo italiano, ma maggiormente importante nella previsione futura dell'accompagnamento per mezzo di agenzie del lavoro deputate nel loro compito di supporto psicologico, professionale e di riqualificazione del lavoratore con lo scopo finale del nuovo posto di lavoro nel mercato flessibile in uscita, entrata ed aggiungerei auspicabilmente nella flessibilità interna delle mansioni, degli orari e delle opportunità come il lavoro da casa e l'avvio d'impresa; in una parola Outplacement espresso a vari livelli nei paesi europei raccontati nella prima parte del libro. Lettura consigliata.

martedì 11 febbraio 2014

Debito - David Graeber


Debito è un'ampia riflessione antropologica sulla nascita e crescita della schiavitù umana dal debito. Il libro è strutturato in 12 capitoli e discerne ciò che è teleologia capitalista dal semplice construtto mentale - culturale delle religioni, andando a pescare anche nel passato recente di alcune comunità africane, dove ad esempio il capitalismo non era conosciuto, ma il mercato si, in forme più o meno rituali, più o meno democratiche. L'essenziale del pensiero di Graeber è proprio l'archeologia dell'uomo, cosi intesa nella frase in pagina ultima:

Alla fine che cos'è un debito? Un debito è solo la perversione di una promessa. E' una promessa corrotta dalla matematica e dalla violenza. Se la libertà (la vera libertà) è la capacità di avere amici, allora è necessariamente anche la capacità di fare vere promesse.


Indubitabilmente viene fatto un percorso storico e dettagliato delle varie epoche, dalla prima organizzazione del tenere di conto della società babilonese alla Grecia antica passando nell'intreccio con l'impero romano e la religione cristiana che in origine rifiutava come immorale il prestito ad interesse, per poi mutuare dalle vicende cinesi di espansione e contrazione creditizia le varie forme di dominio e costrizione del popolo, analizzando anche il populismo libertario delle prime democrazie europee che con il dominio della guerra, esportarono in tutto il mondo il loro credo sia religioso che economico basato poi nell'odierno sul signoraggio bancario, di cui c'è un breve accenno nei capitoli finali, fondando la società contemporanea sulla creazione privata e dittatoriale di moneta virtuale dal nulla, basata sostanzialmente sull'accettazione convenzione sociale del valore falso del conio, esteso in appendice si potrebbe dire nel grafico annuale dell'Economist http://www.economist.com/content/global_debt_clock sinonimo di debito morale, nell'ineluttabile crescita e congiunzione nell'etica, come pure evidenziato da un filosofo dell'estetica quale Jacques Rancière in una mia recente lettura http://veritaemetodo.blogspot.it/2014/02/il-disagio-dellestetica-jacques-ranciere.html.

Lettura che mi sento di consigliare come fondativa accanto all'educazione primaria e secodaria, utile per un pensiero critico. Ricca bibliografia, concrete spiegazioni teoriche, accessibile a tanti. La proposta di cambiamento sociale qui espressa, è forse lontana, ma attuabile.

giovedì 6 febbraio 2014

The Slums of Aspen - Lisa Sun-Hee Park, David Naguib Pellow


Great sociology book. Start from Aspen current affairs of today, the wonderland of America where in a small town of the Rocky Mountains there are a multitude of amenity alongside of the highest cost of living as New York or the Silicon Valley, many numbers support from earth resources consumption to waste. Continue to describe the difficulties of immigrant workers, or lowest wages workers, and their long travel to Aspen for job, from down valley. The racism question is all tale of the book, through many histories as the housing expansion problem that town city council faced in 1970's or the Nativist Environmentalism. Very good thing the examples of many migrants about healt care system or immigration policy of USA that seem to be not in favour of all citizens that pay taxes but only for the elites. Now, many pages are reserved in the second part of the book for the noun "Environmentalism racism" that make one unity for preserving elite's from their impacts of pollution versus immigrants condition of living or risk of detainment or eviction without the power of reject them in the rule of law. The proposals from the authors are caught from newest  organized associations, newspapers or movements born in the valley from migrants and some white communities for changing a fairly inequal society and denounce the injustice that born everyday in very thirst economy very as that as in Aspen. As stated from someone, biggest disparities in America are showed not in big city but in Aspen Colorado.
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