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mercoledì 13 agosto 2014

Due. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero - Roberto Esposito


Testo ambizioso e complesso di filosofia politica. Si sviluppa su più piani storici e filosofici, con il punto centrale del cosiddetto "dispositivo della persona". Tale situazione è la separazione e affettazione dell'uomo mediante il finalismo politico e principalmente teologico, di dominanza religiosa e di matrice cristiana. A tratti molto astratto e visceralmente ontologico nella ricerca, indaga il divenire dai capisaldi greci alla romanità con riferimenti molto precisi e che per l'interpretazione corretta del testo richiederebbero una preparazione che io non ho. Bello il finale, che rimanda all'economia ed all'antropologia di David Graeber e della sua spiegazione del debito come peso morale e senso di colpa continuo (dalla religione) in coazione con il dominio continuo dell'uomo nichilista sulle possibilità dell'essere, inappetibili a livello di politica di eguali ancorché iscritti nelle leggi della res publica e puntualmente discriminati dalla macchina della teologia politica che definisce il debito come "sovrano", in un certo senso un appendice di una visione monoteistica della società in cui uno comanda e che ci riduce tutti a dei numeri ed a una verità singola ed assoluta.

lunedì 7 maggio 2012

Giuseppe Mazzini - Dei doveri dell'uomo


Summa del pensiero di Giuseppe Mazzini, questo testo rappresenta l'evoluzione degli ideali di un fondatore della patria. Difficilmente ricollocabile nell'Italia contemporanea, la teoria politica qui espressa è comunque definibile come di unità e coesione, di tolleranza, e di fede; fede marcatamente cattolica, ma anche laica di fiducia nell'avvenire. La storia post unitaria è come uno specchio dove le riflessioni di Mazzini per la persona come soggetto attivo e sociale, fra alti e bassi all'oggi evidenziano un'incompletezza nei risultati raggiunti dalla Repubblica, con l'avanzare dell'individualismo e dei singoli interessi, ma con maggiore progresso nelle libertà fondamentali.

martedì 22 novembre 2011

Eguaglianza e libertà - Norberto Bobbio





Suddiviso in due parti questo scritto di Norberto Bobbio è un classico della filosofia politica.
Descrittivo per buona parte, l'analisi dell'eguaglianza si presenta più complessa, eguaglianza da raggiungere, ma al pari maggiormente frammentaria della libertà. Libertà definibile in libertà negativa e positiva, afferma Bobbio che in conclusione trattasi di autodertminazione e utopia se si vuole dal lavoro e dagli schemi imposti. Certo l'eguaglianza per essere conquistata necessita della libertà perché limitarla all'individualità richiede contrapposizione alla diseguaglianza che è vieppiù formata da ambiti sociali.



  • Nei confronti dell'attualità rimane un classico che vede come dagli sviluppi politici del diciannovesimo secolo in poi vada ridiscusso continuamente tutti gli aspetti intrinseci dell'eguaglianza e delle libertà per il benessere dell'uomo.
Preso a prestito gratuito dalla biblioteca di Alano di Piave tramite il servizio Opac Veneto spesato dalla Provincia di Belluno

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