venerdì 20 giugno 2014

Francesco Ambrogetti - Emotionraising - Neuroscienze applicate al fundraising



Testo esplicativo dei nuovi avanzamenti nel marketing emozionale. Cambiano le tecniche di analisi scientifica dello sviluppo e compimento delle emozioni che si stagliano nel linguaggio universale della mimica facciale che cerca di qualificare metodologicamente le emozioni suscitate con le campagne di raccolta fondi. Applicazione centrale del libro è la possibilità per il fundraiser di creare delle campagne di raccolta fondi per delle cause caritative che siano efficaci ed efficenti nella raggiungimento di risultati misurabili in termini economici. L'emozione è al centro dell'argomentazione dell'autore che vuole significare come l'essere umano è certamente misurabile e supportabile nelle sue scelte, ma ancora largamente determinato dalle senzazioni. Argomenti che sono appoggiati dalla bibliografia finale e dai vari case history qui presentati, di successo e no.

sabato 24 maggio 2014

The cost disease - William Jack Baumol



This book treat a fundamental problem of the economy, the cost disease. The starting point is from Health Care as a mirror of whole society trouble, because it mediate from static cost that decrease from informatics power and human cost of work that increase through inefficiences that appear more naturally as in Health Care. The prospect for the future however aim to reach more opportunities via simplification of dialogue between these two sciences, economy and informatics. Various examples are described here such as "Why Health-Care Cost Keep rising" & "What causes the cost disease, and will it persist?" or others chapters entitled "Hibryd industries and the cost disease", "Business service in Health Care" very well written to meaning that the people can survive nonetheless, although the continuosly many manifacturing products continue to cost decrease and vice versa as are the specific of this book, continue to increase. We can afford more cures that it was fifty years ago, with minus perils, but the cost of labor doesn't becomes more cheapest, the cost of single unit product should be more intertwined with efficency, cancelling unneccessary laws and waste in public sector. Here we hope that the balance can be achieved,

Suggested reading

sabato 19 aprile 2014

Estetica della pubblica amministrazione - Filiberto Tartaglia


Approfondimento e argomentazione a favore del marketing e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione. L'autore sostiene l'evoluzione attraverso la partecipazione del cittadino nei processi di comunicazione con il settore pubblico. Modellato sul fattore estetico come fulcro del processo di cambiamento e ammodernamento in una logica conclusione per il riorientamento del cittadino da definirsi "cliente" della PA. Diverse le spiegazioni presentate che fanno leva sulla storia legislativa di apertura da una situazione di comunicazione binaria asimmetrica alla nuova prospettiva di gestione dei servizi pubblici condivisi con i cittadini per accrescere l'efficienza e l'efficacia produttiva della prima impresa del paese Italia, con circa 3,4 milioni di persone di dipendenti. Le carenze dei servizi pubblici sono tante, ma la digitalizzazione dell'economia prospetta per il futuro la ricomposizione delle fasi operative con molti passaggi possibili ed eseguibili ormai da casa, raccontati in questo libro del 2011. I piccoli comuni ne beneficiano perché possono mettere l'estetica ed il bello, la solidarietà al centro delle politiche inclusive comunicando con il cittadino/cliente sulle problematiche e sulle soluzioni dal basso proposte e realizzate nella maggiore conoscenza e coscenza attiva di ognuno. Le cifre sono pure raccontate, ma viene evidenziato per tutto il testo, il necessario cambio di mentalità che mette sullo stesso piano amministratore ed amministrato con il feedback continuo nelle prime e molto varie esperienze locali narrate. Stimolante da leggere pure per farsi un'idea della riforma Brunetta.

venerdì 18 aprile 2014

End the FED - Ron Paul


End the fed try to explain the vicious circle of creating money until now from 1913 in the U.S.A.

Historical perspective was telling us that in the '800s money shocks were repeated, but always today are transformed in chaos almost every decade. The truth as point out by the author from libertarian point of view is so simple; the Federal Reserve create money out of thin air with favour of government, delinked from gold or real commodity; so debasing the dollar, postpone disasters as bubble bust in real estate or subprime, misunderstanding causes and prop up more monopolistic of central bank control. Thus by every economic cycles, tend to be very dangerous to material labour, move the burden on shoulders of other nations, through the wars or trillion of debts like triple size of GDP of USA that ought to private bankers, achieving the result of extract economies (described in book "Why nation fails") which splitting the values from monopolistic control of money from some private banks that are already been saved from U.S. government taking richness through injection of taxes of american & world peoples. These peoples can't undermine at basis this system like E.C.B. shows, but ongoing crash the entire economic and social system like in southern Europe actually does.

sabato 5 aprile 2014

Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l'arte e la storia delle città italiane - Tommaso Montanari


Breve testo che solleva il grosso problema della mercificazione/marketizzazione dell'arte e delle città italiane. Emblema e punto nodale della questione è Firenze di Matteo Renzi. Articolo 9 della costituzione:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Lo stravolgimento a cui assistiamo è quotidiano e avviene a mano a mano che le risorse pubbliche vengono ristrette a favore della privatizzazione della cultura. Il percorso delle realtà di Milano, Roma, Napoli, Venezia e L'Aquila nella parte iniziale del testo è la sintesi dei gravi problemi di mancata tutela del patrimonio pubblico, del degrado in essere per le opere minori a vantaggio pressoché totale delle strutture che generano profitti. Le mostre-evento che si accompagnano a questo sistema di cose producono un vero e proprio trasferimento di interessi dal pubblico al privato, socializzando le perdite e privatizzando i profitti. L'autore a questo punto è molto critico con Renzi, il quale è analizzato nella sua prosopopea che dall'ecclettismo passa all'ignoranza totale della storia artistica di Firenze, nella mistificazione dei luoghi comuni che più gli aggrada come la riscoperta del dipinto della "Battaglia di Anghiari" concepita come operazione di marketing e mai portata a termine, il che rivela la subcultura pop televisiva che trasforma la città in un luna park, dove si dimentica il senso civico e si specula su ogni cosa.

In poche parole un libro da leggere per capire chi è Matteo Renzi, edito da Minimum fax. Preso a prestito dalla Biblioteca Civica di Belluno

martedì 25 marzo 2014

Sintesi della mia esperienza referendaria e delle critiche



Il riferimento è alla parola di Pier Paolo ed i cosidetti miei paroloni ai quali vengo crocefisso. Le mie parole come quelle di Pier Paolo sono necessarie per inquadrare precisamente il discorso del quale stiamo parlando.

1. Gli incontri si organizzano quando c'è un gruppo che lavora e decide, compatibilmente con gli impegni di ognuno, non singolarmente come fa il singolo privato cittadino. Abbiamo dato ampia pubblicità degli altri tre incontri già organizzati in passato e per quanto mi riguarda sono disponibile come sempre a parlare di persona con chiunque, chi non si vuole informare non lo farà mai ne prima ne dopo disconoscendo la validità del quesito, con qualsiasi argomentazione che non sia la nostra Costituzione (ci è anche stato detto che non si farà più il carnevale o che facciamo parlare solo i ricchi). Schiettamente parlando è proprio questa la rassegnazione che ci condanna. Ci sono stati anche interventi apertamente contrari, pure con la presentazione di un esposto per incostituzionalità del referendum, se questo esposto otterrà la vittoria in tribunale, l'impianto referendario cadrà e si dovrà invalidare la consultazione e ridefinirla costituzionalmente. Io non ho il potere di sapere che cosa pensano singolarmente gli oltre 2400 elettori, però sono convinto che ci sia sempre il tempo per recuperare

2. Il deposito e la registrazione del programma elettorale, del logo, delle firme a sostegno è previsto nel caso di un'elezione comunale e non sul referendum. I relatori e i promotori del gruppo hanno esposto le loro tesi e non dei programmi elettorali.
La politica è attività di governo. Il referendum è un istituto giuridico in virtù del quale si può richiedere al corpo elettorale il consenso o dissenso rispetto a una decisione riguardante singole questioni.
Sono state esposte tre ipotesi in caso di vittoria del si: primo ottenere il passaggio di regione tramite legge ordinaria proposta da un parlamentare al vaglio della commissione affari costituzionali di cui fa parte l'On. Kronbichler e che è la forma più veloce essendo meno corposa numericamente, ed è la via che sta tentando Sappada; 

secondo il passaggio di regione tramite legge costituzionale che prevede il voto dei due rami del parlamento, l'ipotesi più remota; 


terzo la pressione tramite le istituzioni con i contatti presi e da prendere con i parlamentari e/o regionali per ottenere un riconoscimento a livello di provincia con la nostra scelta di autodeterminazione. Un deputato è intervenuto senza neanche conoscerci, è un atto di disponibilità personale, prima che istituzionale

3. Per l'autodeterminazione (autonomia) non esiste altra forma costituzionale per il popolo di esprimere la propria pressione su un argomento specifico come questo

4. C'è del qualunquismo quando si afferma che 8000 euro sono uguali a 10.000 euro di spesa perché sono i soldi di tasse di tutti i cittadini, come i 170.000euro circa di IMU che sono serviti per compensare il bilancio comunale creato dai buchi delle Terme (discussione durata anni) ecc.. 

Certo giornalisticamente colpisce di più (10000), ma la realtà (la cifra esatta) si conoscerà solo a posteriori e su questa sarà impossibile fare demagogia, in quanto destinata a questo specifico capitolo di spesa che riaffermerà il referendum come atto politico previsto dalla costituzione (e varie opere accessorie, ad esempio la messa in opera del nuovo seggio elettorale di Padola presso le ex scuole elementari, una miglioria perché permetterà di votare ai disabili tramite una pedana e che rimarrà per il futuro).

A Santo Stefano rispiego che si tratta di elezioni comunali e che certamente il mio auspicio è che quando si parla di Comune, si possa mettere in atto un programma con pochi punti partendo dalla partecipazione dal basso con degli incontri di idee prima ancora di calare i nomi sul giornale

5. Se uno vuole esprimersi per il no è libero di costituire un comitato del NO e non nascondersi dietro la meschinità dell'astensione e il diniego delle nostre idee. Quali sono le proposte alternative? I vari programmi? O meglio perché nessuno lo fa e io invece mi batto per il SI? Forse sarebbe ora di mettere le idee alla prova dei fatti, e non le parentele e amicizie e/o i bar

6. Il referendum è l'unica forma di autodeterminazione all'interno del federalismo previsto dall'articolo V in vigore dal 2001, cioè l'unico nostro strumento di pressione. Dire che si poteva fare tempo fa è non conoscere la costituzione e la storia di conflitti e degli sviluppi economici con i vicini, oppure nell'ambito ristretto della tradizione ladina del nostro piccolo paese. Per mia pura esperienza personale è certo che il referendum, come le elezioni comunali sono impossibili da vincere se non si passa casa per casa a spiegare le ragioni e a convicere le persone a votare, ed è in effetti il nostro punto debole, ma chissà, forse le nostre intenzioni per rivendicare un pò di eguaglianza siano sincere..

Partecipare alle riunioni è un atto di volontà e umiltà civica (mettersi allo stesso livello degli altri). Molte cose sono state dette per la prima volta anche a noi, come il quorum necessario del 50%+1 di SI sul totale degli elettori per la validazione del referendum (non bastano i si più i no) e quindi i 1210 voti necessari debbono essere tutti dei SI

7. I pareri delle Regioni sono a posteriori ed esclusivamente consultivi, al parlamento spetta l'ultima parola. La Regione Marche era contraria al passaggio dei sette comuni della Alta Valle Marecchia in Emilia Romagna, ma il parlamento ha deciso per il si ed i comuni sono passati in provincia di Rimini nel giro di pochi anni

Lo spunto critico di Pier Paolo sul Corriere delle Alpi del 25 marzo 2014


Tra i giovani si annidano gli scettici (articolo del Corriere delle Alpi) Una piccola premessa non va mai male. Il mio blog si intitola verità e metodo dal titolo di un libro di Hans Georg Gadamer di filosofia ermeneutica, ed è l'opposto della verità immutabile. 

Oggi leggo l'intervento di Pier Paolo sul Corriere delle Alpi che è un ottimo spunto critico. Il mio invito a lui come agli altri giovani è proprio quello di partecipare almeno all'ultimo dei 4 incontri pubblici che si terrà venerdì 28 marzo alle ore 20.30 a Casamazzagno, perché è proprio come lui dice da dei momenti di confronto sulle idee che si può cambiare qualcosa in questo paese

1. Il costo del referendum che io scrissi è approssimativo e nel sito del comune saranno pubblicate le spese definitive, che potrebbero essere anche inferiori. Solo una disonestà intellettuale mette in dubbio l'espressione più alta della democrazia che è il voto, e perciò può considerare a priori tale istituto come uno spreco perché desume che la dittatura (dittatura dell'ignoranza) sia un risparmio. Ancora per questo invito Pier Paolo a farsi portatore di un confronto pubblico come espresso ottimamente da suo cugino nella riunione al Museo Algudnei, e magari a fare anche una sola proposta precisa e inerente l'argomento. Io personalmente ho portato l'On. Florian Kronbichler a Dosoledo perché essendo componente della commissione affari costituzionali è la persona più indicata per fare pressione o leva e/o comunque costruire dei ponti a nostro favore nella politica romana nel caso della vittoria del SI del referendum dato che la politica bellunese è assente. Il programma preciso si forma con la partecipazione della gente, come si sta provando a fare a Santo Stefano di Cadore con delle riunioni pubbliche in vista delle elezioni comunali. Io concepisco la democrazia come l'arricchimento dei punti di vista ed il confronto, è con la proposta di unità su questo obiettivo che può crearsi con tutte le contraddizioni del caso, non per ultima quella che non mi candido per un'elezione. La questione centrale è culturale, l'Autonomia che la nostra Magnifica Comunità di Cadore ci insegna da secoli

2. I paesi dell'Appennino. Ora Pier Paolo sa, essendo vissuto in Regioni a statuto speciale, che qui si pone il problema di Comelico Superiore rispetto alle diseguaglianze nei territori con termini, ed è inutile spostare astrattamente il piano del ragionamento sul benaltrismo imperante nel politichese, qualora si voglia discutere del referendum non ci si appoggia a cavilli burocratici, ma alla sostanza dei fatti, il voto SI o NO ed i perché

3. Il rifiuto dell'Alto Adige di accoglierci è una teoria fra le tante, è il parlamento che decide su nessun caso, compie solamente un vulnus della democrazia che l'Unione Europea ci costringerà presto a dirimere. Il parlamento deve soltanto dire di si ed accogliere le istanze referendarie o dire di no e rigettare la volontà popolare


Incontro pubblico presenziato da 94 persone al Museo Algudnei di Dosoledo




mercoledì 19 marzo 2014

Trading price action trends - Al Brooks


Al Brook had made a series of three books of Technical Analysis. Trading Price Action Trends describe various basics concepts. I think that only with undertake the reading of all three books one might comprehend the notions. I think that only with undertake the reading of all three books one might comprehend the notions. Trading behave as a part of human being, perhaps the characterial one and so, we can't start to approaching this one without considering that today the high frequency trade computer play's another most important rule in this scenario.

We can learn that many patterns works almost in the same way with resistances, supports, trend lines or moving averages entirely debated here. A deep analysis that you know is shown with graphics, number bar by bar and counterexamples. Not easy to read, but very satisfactory in final, now I can try to apply the lecture.

venerdì 7 marzo 2014

Per un SI pragmatico! - Versione integrale



Sono Lorenzo, 33 anni di Padola uno dei tanti disoccupati che riempiono questo territorio di povertà e di case vuote; collaboro con alcune associazioni nelle iniziative che animano il paese. Curo la pagina Facebook “Referendum Comelico” dove ci mettiamo a confronto le realtà confinanti, e scrivo sul blog “Verità e metodo” accessibile a tutti: in una parola “Comunicazione” che è alla base delle idee.

Io vorrei solo proporre solo alcune questioni civili ai miei concittadini: quanti soldi la Regione Veneto destina al comune di Comelico Superiore dei 17 miliardi dell'ultimo bilancio? I denari spesi dalla Regione quanti posti di lavoro hanno creato? Come mai all'Ospedale di San Candido è attivo dal 1978 un centro di riabilitazione e quest'anno si rinnova con un investimento di 2 milioni di euro? A Versciaco è in realizzazione una nuova stazione ferroviaria ed aumenteranno i treni, e si potrebbe continuare per ogni minuscolo comune.

Il costo del referendum è di circa 10000€ e il bilancio comunale èdi 4,3milioni. Vogliamo fare politica inclusione sociale e economica? Sentiamoci importanti e votiamoci come nei 7 comuni che sono passati in blocco dalle Marche all'Emilia Romagna con un referendum popolare.

Al lato pratico qual'è la Provincia che ha aumentato l'Autonomia? La fusione in un comune unico è la soluzione della politica o ai nostri problemi? Eppure in Alto Adige semplicemente questo dibattito nonesiste perché le risorse ci sono. Ad esempio perché dei nuovi parlamentari eletti, nessuno si è ancora visto a Comelico Superiore? La voce favorevole al nostro passaggio di là c'è, ed è un “costruttore di pace”, l'Onorevole Florian Kronbichler di Brunico, membro della commissione affari regionali della camera (vedi Sappada) che sarà presente nella serata al Museo Algudnei a Dosoledo il 14 marzo. Si pensa davvero che ci sia un futuro a Comelico Superiore? Creiamoci uno spazio al Presente perché economia, etica e Storia siamo noi.

Il mio è un appello civile, votiamo SI Adesso! Per il progresso della nostra comunità con un atto formale e concreto

lunedì 3 marzo 2014

Circa il quorum (proiezione semi-seria) e l'applicazione della volontà popolare. Considerazioni sociologiche e filosofiche.


Referendum Comelico Superiore in Alto Adige: si vota domenica 30 marzo 2014 dalle ore 7 alle ore 23

Sollecitato da diverse parti circa la possibilità che il referendum ottenga o meno il quorum vi è da rilevare che nella serie storica disponibile per le elezioni vi sia un (clicca sul viola) numero di elettori vicino al numero dei residenti compresi i minorenni questo a causa dell'Anagrafe Italiani residenti all'estero (A.I.R.E.) per i quali sono previsti dei rimborsi spese viaggio insufficienti a coprire l'intero costo del trasporto. Circa le elezioni comunali si rileva come mai nessuna delle 2 liste in lizza abbia superato un ipotetico quorum del 50% + 1 degli elettori aventi diritto, l'unica eccezione sia rappresentata dal 1995 in cui ci fu una sola lista che fece meno del 50% + 1 ma vinse con i voti non validi, assimilabile statisticamente ad un no a questo referendum che difatti è diviso in 3 fra un gruppo del SI comunicante, un voto NO episodico e un'astensione facilmente intuibile nelle proporzioni collegabile alla mancata partecipazione degli emigrati e ad una parte ignota su cui ci sforziamo di fare presa. Le elezioni comunali del 1995, le elezioni comunali del 1999, le elezioni comunali del 2004 e le elezioni comunali del 2009 sono consultabili ai links. I referendum del 2011 che comportano una base più omogenea e comparabile, generano un cauto ottimismo perché videro su 1948 aventi diritto al voto l'affluenza del 49% circa per i 4 quesiti che però presenteranno l'aggiunta di circa 500 emigranti in questo di quesito (circa il 20% della popolazione di Comelico Superiore risiede già ora all'estero e ciò dovrebbe fare riflettere) con un quorum attorno ai 1210 voti che equivale ad una vittoria alle amministrative con circa il 75%, cosa mai successa, ma visto che cerchiamo di unire... Su questi dati, la mia previsione statistica semi-seria da qualche mese a questa parte è che il quorum è difficile da raggiungere a meno che ci sia un risveglio civile e molti si esprimano pubblicamente a favore del voto libero conformemente all'articolo 48 della costituzione: "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico" e che il SI abbia buone probabilità di vittoria pure restando sotto al quorum, però invalidando il voto.

Il mio dovere etico e civile prima da cittadino e poi da promotore del referendum è di cercare di ottenere quel quorum perché vota il popolo per il popolo in coincidenza con le finalità dell'articolo 48

L'esito eventuale del voto positivo e con il quorum è Sub judice del Parlamento che deve decidere e nell'ambito dell'Unione Europea trova un'interpretazione rafforzativa e favorevole alla eventuale vittoria del SI nella descrizione del professor Trabucco dove si afferma "a livello di diritto internazionale convenzionale del principio previa audizione della collettività locale coinvolte nei procedimenti di variazione territoriale ne garantisce un rafforzamento, poiché viene collocato in una sfera più rarefatta e neutralizzata, più distaccata dal condizionamento di fattori storici e culturali che hanno caratterizzato ed animato vivacemente il dibattito regionalistico in sede di Assemblea Costituente".

La soluzione convincente per raggiungere il quorum è semplice e l'ho appresa nella vita associativa di paese, partecipa e fai partecipare l'altro, essendo te stesso nel modo migliore e inclusivo votando SI. 
Il risultato democratico, nella vittoria del NO, ontologicamente è una risposta essenziale, mentre se vince l'astensione, ancora ontologicamente non si può creare maggiore divisione di quella già esistente, perciò da parte della filosofia politica si può dire che sia l'imposizione del marginale sull'essenziale.

Votiamo SI per UNIRE e progredire!

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sabato 1 marzo 2014

Referendum Comelico - Programma incontri pubblici marzo 2014



Referendum Comelico Superiore in Alto Adige: si vota domenica 30 marzo 2014 dalle ore 7 alle ore 23

A tutti gli incontri saranno presenti i promotori del referendum.

VENERDI 7 Marzo - SALA DELLA REGOLA DI CANDIDE – ore 20.30 -
MONTAGNA ALPINA TERRA DI AUTONOMIA”
Quali prospettive per i nostri territori'
Saranno presenti i Fondatori ed alcuni esponenti del BARD
(Belluno Autonoma Regione Dolomiti) 

VENERDI 14 Marzo - SALA MUSEO “ALGUDNEI” DOSOLEDO – ore 20.30 -
DAI REFERENDUM DI VARIAZIONE TERRITORIALE UN NUOVO MODELLO DI REGIONE”
Saranno presenti : dott. Daniele Trabucco . Costituzionalista. Docente Università di Padova.
On. Florian Kronbichler. Deputato Alto Adige. Membro Commissione Aff. Costituzionali.
Alessandro Mauro. Promotore Referendum di Sappada.

VENERDI 21 Marzo – Sala della Regola di Padola (Val Comelico) in Piazza San Luca 18 – ore 20,30 - “LE RAGIONI DEL REFERENDUM”.
Sarà presente il prof. Diego Cason. Sociologo, docente specializzato in studi e ricerche sociali, economiche e territoriali.

VENERDI 28 MARZO – SALA DELLA REGOLA DI CASAMAZZAGNO – ore 20,30 -
I LADINI DOLOMITICI E L'IMPORTANZA DELL'AUTONOMIA”
Sarà presente la prof. Francesca Larese Filon.Vice Presidente dei Ladini del Veneto, docente Universitaria.
Lucio Eicher Clere. Giornalista, presidente Federazione Ladini del Comelico.

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domenica 23 febbraio 2014

Secondo Volantino - L'economia - Referendum Comelico


Cari concittadini il 30 MARZO saremo chiamati a votare il Referendum per il distacco del nostro Comune dal Veneto e l'aggregazione al Trentino Alto Adige. Un voto per sopravvivere, un voto per dire “ci siamo” , un voto come gesto d'amore per la nostra magnifica e umiliata terra.
Un voto che guarda al futuro! Se sapremo farci sentire con voce forte, se voteremo uniti, ci proietteremo in un futuro che ci vedrà protagonisti e non più solo spettatori. Potrebbe trattarsi di Provincia Autonoma, come auspicato anche dal Presidente della Provincia di Bolzano in una recente intervista. Potrebbe trattarsi di aggregazione dei Comuni Ladini alla Provincia di Bolzano. Potrebbe trattarsi di detassazione per le aree alpine , di zona franca come già richiesto da altre aree, staremo a vedere. Però DOBBIAMO VOTARE se vogliamo ottenere qualcosa! Non scordiamoci che il “Fondo Brancher” che finanzierà il collegamento sciistico con la Pusteria, è nato come risposta ai Referendum di Lamon e Cortina. Basta con il silenzio! Non rassegniamoci! Nel 1951 eravamo in 4102 residenti, ora siamo in 2287.....Fra meno di dieci anni andremo sotto i 2000 abitanti con tutte le conseguenze (chiusura delle scuole, perdita dei servizi, collasso del Comune). Le presenze turistiche nel 2005 furono 80253 nel 2013 39191 con un crollo del 51%. I dati dicembre 2013 registrano un ulteriore crollo del 27% anno su anno. Non servono altre parole. Malgrado tutti i nostri sforzi e sacrifici...abbiamo le stesse presenze del Centro Cadore che non ha impianti di risalita.
Ma dove stiamo andando? La disoccupazione, malgrado la Pusteria dia lavoro a centinaia di Comelicesi, e' al 16%, nel 2011 era al 8,9%. In Alto Adige la disoccupazione è al 4,5%. Il tasso di natalità in Comelico Superiore è 5,2 nati ogni 1000 abitanti (2012) mentre la media italiana, che già è bassa, è 9,2. Abbiamo un tasso di natalità fra i più bassi al mondo! Così non c'è futuro. Se non creiamo le condizioni affinché i giovani possano restare a vivere qui e qui formare le loro famiglie è la fine. Però senza investimenti, senza aiuti, senza un progetto, senza lavoro non ce la possiamo fare. La Regione Friuli V. G. negli ultimi quindici anni ha investito 165 milioni di euro nelle sue 5 località sciistiche salvandole dalla bancarotta e dall'abbandono. E il Veneto quanto ha investito per le sue montagne? Guardiamo i nostri vicini: la provincia di Bolzano in venti anni è cresciuta di 50.000 abitanti! Quella di Belluno è calata di 30.000. Il valore dell'energia elettrica prodotta nella nostra Provincia è di circa 1,2 miliardi di euro. Non ci ritorna indietro quasi niente. Briciole. Questi sono i risultati della politica di Venezia per la montagna. La morte. Sicuramente ci abbiamo messo anche del nostro, eccessiva litigiosità, mancanza di un obbiettivo comune... però se tutta la montagna bellunese vive una crisi così profonda (anche Auronzo voterà in autunno) un colpevole c'è e sta nei palazzi della politica di Venezia. Andiamocene via.

Salviamo i nostri paesi dal degrado e dallo spopolamento!
Grazie per la vostra attenzione.
INSIEME
PER LA PROVINCIA AUTONOMA DI BELLUNO

- il Comitato Referendario di Comelico Superiore -

Un referendum per unire, non per dividere!

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lunedì 17 febbraio 2014

Dal Piave al Little Bighorn. La straordinaria storia del Conte Carlo Camillo di Rudio - Cesare Marino


La biografia di Carlo Camillo di Rudio raccontata da Cesare Marino nel 1996, eroe bellunese è presente in ben 4 copie presso la biblioteca civica di Belluno. Cospiratore e rivoluzionario, attentatore alla vita di Napoleone III nonché patriottico ardente, evaso dalla Cajenna dove fu costretto ai lavori forzati, arruolato e combattente nella guerra civile americana, nelle campagne contro gli indiani d'America e scampato miracolosamente alla morte nella battaglia del Little Bighorn del generale Custer. Edizione corredata di numerose lettere e rivelazioni storiche controverse del nostro contrastate principalmente del Luzio. Vicende storiche che generano la modernità attuale dell'Italia e degli Stati Uniti d'America con molto domande irrisolte come l'ipotesi dell'eventuale partecipazione di Francesco Crispi all'attentato a Napoleone III narrata qui brevemente.

domenica 16 febbraio 2014

Employability per persone e imprese - Tiziano Treu


Compendio normativo delle presenti leggi per l'accompagnamento nel mercato del lavoro. Stampato nel luglio del 2013. Vasta trattazione delle regole regionali, nazionali ed in Europa previste per le politiche attive del mercato del lavoro. Benché breve, è fonte di molti numeri e riferimenti attuali ed in discussione nel parlamento italiano, che sottolineano ancora una volta la marcata frammentazione regionale nelle politiche sul lavoro e la notevole inclinazione del sistema italiano verso la tutela economica del lavoratore licenziato, specialmente con la cassaintegrazione per le grandi imprese, ma che con il cambiamento degli ammortizzatori sociali ridenominati in ASPI nel 2012, configurano una copertura più breve e meno cospicua finanziariamente. Quello che manca e va dato merito all'autore del tentativo di legiferare in materia, è un disegno complessivo volto alla ricollocamento del lavoratore in via di licenziamento, in tempi brevi definiti largamente nella seconda parte del libro come percorso di Outplacement. Questa funzione viene demandata alla responsabilità d'impresa e alle agevolazioni fiscali in via di definizione nel quadro normativo italiano, ma maggiormente importante nella previsione futura dell'accompagnamento per mezzo di agenzie del lavoro deputate nel loro compito di supporto psicologico, professionale e di riqualificazione del lavoratore con lo scopo finale del nuovo posto di lavoro nel mercato flessibile in uscita, entrata ed aggiungerei auspicabilmente nella flessibilità interna delle mansioni, degli orari e delle opportunità come il lavoro da casa e l'avvio d'impresa; in una parola Outplacement espresso a vari livelli nei paesi europei raccontati nella prima parte del libro. Lettura consigliata.

martedì 11 febbraio 2014

Debito - David Graeber


Debito è un'ampia riflessione antropologica sulla nascita e crescita della schiavitù umana dal debito. Il libro è strutturato in 12 capitoli e discerne ciò che è teleologia capitalista dal semplice construtto mentale - culturale delle religioni, andando a pescare anche nel passato recente di alcune comunità africane, dove ad esempio il capitalismo non era conosciuto, ma il mercato si, in forme più o meno rituali, più o meno democratiche. L'essenziale del pensiero di Graeber è proprio l'archeologia dell'uomo, cosi intesa nella frase in pagina ultima:

Alla fine che cos'è un debito? Un debito è solo la perversione di una promessa. E' una promessa corrotta dalla matematica e dalla violenza. Se la libertà (la vera libertà) è la capacità di avere amici, allora è necessariamente anche la capacità di fare vere promesse.


Indubitabilmente viene fatto un percorso storico e dettagliato delle varie epoche, dalla prima organizzazione del tenere di conto della società babilonese alla Grecia antica passando nell'intreccio con l'impero romano e la religione cristiana che in origine rifiutava come immorale il prestito ad interesse, per poi mutuare dalle vicende cinesi di espansione e contrazione creditizia le varie forme di dominio e costrizione del popolo, analizzando anche il populismo libertario delle prime democrazie europee che con il dominio della guerra, esportarono in tutto il mondo il loro credo sia religioso che economico basato poi nell'odierno sul signoraggio bancario, di cui c'è un breve accenno nei capitoli finali, fondando la società contemporanea sulla creazione privata e dittatoriale di moneta virtuale dal nulla, basata sostanzialmente sull'accettazione convenzione sociale del valore falso del conio, esteso in appendice si potrebbe dire nel grafico annuale dell'Economist http://www.economist.com/content/global_debt_clock sinonimo di debito morale, nell'ineluttabile crescita e congiunzione nell'etica, come pure evidenziato da un filosofo dell'estetica quale Jacques Rancière in una mia recente lettura http://veritaemetodo.blogspot.it/2014/02/il-disagio-dellestetica-jacques-ranciere.html.

Lettura che mi sento di consigliare come fondativa accanto all'educazione primaria e secodaria, utile per un pensiero critico. Ricca bibliografia, concrete spiegazioni teoriche, accessibile a tanti. La proposta di cambiamento sociale qui espressa, è forse lontana, ma attuabile.

giovedì 6 febbraio 2014

The Slums of Aspen - Lisa Sun-Hee Park, David Naguib Pellow


Great sociology book. Start from Aspen current affairs of today, the wonderland of America where in a small town of the Rocky Mountains there are a multitude of amenity alongside of the highest cost of living as New York or the Silicon Valley, many numbers support from earth resources consumption to waste. Continue to describe the difficulties of immigrant workers, or lowest wages workers, and their long travel to Aspen for job, from down valley. The racism question is all tale of the book, through many histories as the housing expansion problem that town city council faced in 1970's or the Nativist Environmentalism. Very good thing the examples of many migrants about healt care system or immigration policy of USA that seem to be not in favour of all citizens that pay taxes but only for the elites. Now, many pages are reserved in the second part of the book for the noun "Environmentalism racism" that make one unity for preserving elite's from their impacts of pollution versus immigrants condition of living or risk of detainment or eviction without the power of reject them in the rule of law. The proposals from the authors are caught from newest  organized associations, newspapers or movements born in the valley from migrants and some white communities for changing a fairly inequal society and denounce the injustice that born everyday in very thirst economy very as that as in Aspen. As stated from someone, biggest disparities in America are showed not in big city but in Aspen Colorado.

mercoledì 5 febbraio 2014

Il disagio dell'estetica - Jacques Rancière


Interessante analisi filosofica dei cambiamenti dei regimi estetici del postmoderno. Dal ruolo dell'arte come politica di partizione del sensibile comune, nel dargli voce, nel libero gioco dell'arte nella promessa di emancipazione in viaggio attraverso le categorizzazioni imbriglianti della società consumistica attuale. Sembra quasi una trappola tesa alla creazione artistica che pare non si possa più definire autonoma. Storia epigona per le rappresentazioni letterarie ed includendo le installazioni, nonché le varie opere di rottura nel genere pittorico del futurismo; il contributo è in parte prima con riferimento ai "Problemi e trasformazioni dell'arte critica" descrittiva in modo puntuale ma complesso. Si accede poi all'inestetica di Alain Badiou che nella definizione "rapporto/non rapporto dell'opera d'arte moderna si affacciano in modo consensuale al politico, periodo entro cui l'estetica cerca continuamente di definirsi originale e per se stessa  in posizione di denuncia. Impurificazione formale che la letteratura e/o il cinema sono impedite dal farlo, causa contaminazione anche qui politica. 

Ciò che evidenzia Rancière è tuttavia la perenne politicità dell'arte con la propia alterità, nel libero gioco di autonoma definizione;  Estetica significante del bello per la creazione umana e innaturale; 
La parte terza è la plateale fusione conclusiva e postmoderna dell'estetica e della politica nell'etica, che narra nella definizione inscritta:

L'etica è la dissoluzione della norma nel fatto, l'identificazione di tutte le forme del discorso e della pratica, a partire da uno stesso punto di vista indistinto.

martedì 28 gennaio 2014

Referendum Comelico Superiore - Primo volantino


REFERENDUM
Comelico Superiore

Cari concittadini di Comelico Superiore, con questo scritto ci presentiamo e chiediamo un po' della vostra attenzione.
Siamo un gruppo di comeliani che ha a cuore le sorti delle nostri valli, delle nostre montagne dimenticate, siamo preoccupati per il futuro dei nostri ragazzi, per i posti di lavoro che non ci sono più, per l'assistenza ai nostri anziani, per la sanità sempre più in degrado ecc. Non ci occupiamo di politica, non chiediamo poltrone, non chiediamo denaro, e sicuramente non possediamo la bacchetta magica; vogliamo però condividere con tutti voi un percorso civile di grande protesta, viste le tristi condizioni in cui si trova da anni la nostra montagna. Un grido di dolore sempre più forte si sta alzando da tutta la montagna Bellunese rivolto alla Politica sorda e cieca, attenta solo ai propri privilegi … NON C'E' RISPOSTA. Alla domanda sempre più pressante di autonomia per la nostra Provincia NON C'E' RISPOSTA. Alle richieste di attenzione per i nostri problemi NON C'E' RISPOSTA. Ci hanno abbandonati. Non scordiamoci la vergogna del recente black out..... Dobbiamo ribellarci!! Vogliamo essere al fianco di tutti quei Comuni che, grazie ai Referendum, stanno portando avanti il sogno della PROVINCIA AUTONOMA DI BELLUNO. L'unico modo civile, democratico e legale per farci sentire è il Referendum. (Altri sistemi di protesta efficaci che siano realizzabili e non comportino rischi non ce ne sono).
Il divario con le regioni autonome confinanti ormai è immenso ed è anche umiliante per noi...
Avrete sicuramente saputo che il 30 MARZO prossimo saremo chiamati a VOTARE per scegliere di abbandonare il Veneto e aderire alla Regione Trentino Alto Adige.
Non abbiamo altra scelta; partecipiamo se vogliamo che la nostra protesta giunga a Venezia e soprattutto a Roma. IL Veneto non ci considera. Facciamo in modo che il Referendum ci trovi tutti UNITI! Facciamo sentire forte la nostra protesta! Lottiamo contro questa deriva inarrestabile! Facciamolo tutti insieme! Pensiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti, al nostro futuro!

TUTTI ASSIEME UNITI NELLA PROTESTA

Un referendum per unire, non per dividere. Abbiamo bisogno di unità, di condivisione, di stare insieme! Basta con le divisioni. Non cadiamo nella trappola di chi ci vuole sempre l'uno contro l'altro.
Sperando di non disturbarvi, vi raggiungeremo nelle vostre case con successivi fogli informativi. Organizzeremo, inoltre, delle serate pubbliche, ove inviteremo figure competenti che chiariranno i nostri dubbi, ci parleremo e ci confronteremo lealmente e in serenità. Partecipate tutti!
Proviamo anche noi a dare una scossa a questo sistema vergognoso!
Salviamo i nostri paesi dal degrado e dallo spopolamento!
Grazie per la vostra attenzione.
INSIEME
PER LA PROVINCIA AUTONOMA DI BELLUNO

- il Comitato Referendario di Comelico Superiore -

Un referendum per unire, non per dividere!

potete seguirci su https://www.facebook.com/ReferendumComelicoSuperioreInAltoAdige e/o cercando l'hashtag: #comelico

domenica 26 gennaio 2014

Referendum Comelico - Considerazioni



Si voterà il 30 marzo 2014 a Comelico Superiore (BL) ed ecco il quesito referendario:

Volete che il territorio del Comune di Comelico Superiore (BL) sia separato dalla Regione Veneto per entrare a far parte integrante della Regione Trentino Alto Adige?

Queste sono alcune mie considerazioni dopo mesi di raccolta dati (che non compaiono tutti).

      Vota si! 2.0 Economia, demografia e società.
Il costo del referendum per il comune è di circa 7500/10000€, il bilancio comunale del 2013 (escluso il fondo Brancher) è di circa 4,3 milioni di Euro http://data.comelicosuperiore.info/atti/atto17389.pdf. I costi sociali del non farlo sono proporzionalmente inversi: dalle statistiche fonte Amico del Popolo del 16 gennaio 2014 a Comelico Superiore la disoccupazione è al 16% era l'8,7% nel 2011 fonte http://www.urbistat.it/adminstat/it/it/classifiche/tasso-disoccupazione/comuni/belluno/25/3 incluse le centinaia di persone che già lavorano in Val Pusteria, in Alto Adige è al 4,5% dati del maggio-ottobre 2013 fonte http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2013/12/10/news/mercato-del-lavoro-disoccupazione-al-4-5-per-cento-1.8274811. Il reddito medio è di 11015€ al 4192° posto su 8071 comuni italiani fonte http://www.comuni-italiani.it/025/015/statistiche/classifiche.html. La densità abitativa di 23,9 abitanti/kmq ci colloca al 52 posto dei 67 comuni della provincia (7105° posto in Italia) ed è indice di un forte spopolamento in corso; 4102 residenti nel 1951, 2330 del 2011, negli ultimi dati perdiamo 43 abitanti a 2287 nel solo anno 2012 con 36 morti che sono il triplo dei 12 nati ed un saldo migratorio negativo di altre 19 persone trasferite altrove. L'indice di vecchiaia definisce come il rapporto tra la popolazione anziana (65 anni e oltre) e la popolazione più giovane (0-14) è a Comelico Superiore 222,7 e in Italia a 151,7. Perdendo cosi in media 14 abitanti all'anno dal 2000 in poi, ma ripeto perdendone 43 nel solo 2012, fra 10 anni o forse meno Comelico Superiore rischia di scendere sotto i 2000 abitanti e non garantire il tasso di natalità sufficiente al mantenimento delle scuole, tasso che è ai livelli più bassi del mondo a 5,2 nati ogni 1000 abitanti (2012) con la media italiana che è 9,2 fonte http://www.regione.veneto.it/c/document_library/get_file?uuid=144b6fab-3883-42d2-a180-af0d31fe8f02&groupId=10773.

Discorso simile per le presenze turistiche, se nel 2000 furono 77296 nel 2012 siamo a 50482 a -34% e con dati parziali di agosto e dell'inverno 2012/13 che si attestano ad un secco -20% nel solo 2013, fonte http://statistica.regione.veneto.it/banche_dati_economia_turismo_turismo4.jsp e http://www.lozzodicadore.eu/blog/comelico-superiore-differenze-annuali-delle-presenze-rispetto-al-2000-preso-come-anno-base.html in un contesto mondiale di cresciuto nel 2013 a +52 milioni di persone nei soli arrivi (senza contabilizzare le presenze) ma che è ancora più evidente nella mancata attrattività verso i turisti stranieri che sono solo il 10% del totale fonte http://media.unwto.org/press-release/2014-01-20/international-tourism-exceeds-expectations-arrivals-52-million-2013.


domenica 22 dicembre 2013

Dark Pools - Scott Patterson


From the origins of electronic trading to 2012, the history of how one major change take place in Wall Street and continue to trouble the finance environments. In the '80s it was only orders named SOES small order execution system via computer that through many passage create an superfast world of exchanges that now the SEC try to regulate in order to avoid the flash crash market & unfair competition. The book testifies various stories of people that had worked for finance industry or maybe as Haim Bodek has changed him point of view to tell on the legals problems of actual situation. This phenomenon is described as escaped from hand, and pose many questions about USA financials markets that now increasingly show loopholes for these firms of HFT and for simple meaning that seem to be less attractive and even unequal for market makers.

sabato 21 dicembre 2013

Una teoria della giustizia - John Rawls


Si tratta di un classico della filosofia politica.
Testo complesso basato sul concetto fondamentale della giustizia come equità, suddiviso in due principi.
Primo: ogni persona ha un eguale diritto al più esteso schema di libertà fondamentali compatibilmente con uno schema di libertà per gli altri.
Secondo: le ineguaglianze sociali ed economiche devono essere combinate in modo da essere (a) ragionevolmente previste a vantaggio di ciascuno: (b) collegate a cariche e posizioni aperte a tutti.

Passi importanti sono quello del velo di ignoranza nel capitolo dedicato alla posizione originaria da cui deriva tutta l'argomentazione a sostegno dell'eguale libertà conforme alla tolleranza estesa alle altre posizioni all'interno di un quadro generale di concessioni bene definite e in termini di priorità della libertà sui vantaggi dell'utilitarismo e sopra all'individualismo, in quanto teoria sociale all'interno del principio regolativo. Si inserisce quindi il dovere e obbligo inteso come necessità del rispetto delle norme contrattualmente scelte nel sistema complessivo istituzionale e civile, condivise in via democratica, con la possibilità data della disobbedienza civile e della giustificazione di essa, bilanciando cioè le minori libertà di una situazione particolare nell'interesse della libertà più ampia, perciò come mezzo dissenziente di critica e proposta che l'obiezione offre.

Infine il bene come razionalità. La definizione lessicale di giustizia  e bene li suddivide in priorità da osservare. Questo ci permette di vagliare alcuni atteggiamenti morali che potrebbero collidere con la teoria nel suo complesso, ma che l'autore dimostra di comprendere ed associare fattivamente all'interno della sua descrizione e prospettiva a partire dal velo di ignoranza, in condizioni equali/generali da cui non si può prescindere, escludendo le teorie teleologiche e finalistiche del bene, dando ampio risalto alla conclusione che la teoria è una teoria aperta ai contributi successivi, perfezionabile anche e se pure nella sua astrazione che mi constringe a sintetizzare nei sommi capi da me compresi. Lettura che resta indispensabile per tentare di comprendere la modernità e le libertà e le equità mai date una volta per tutte e da conquistare quotidianamente.

domenica 15 dicembre 2013

Thinking, Fast and Slow - Daniel Kahneman


Very insightful it take a wide range through Kahneman works in 50 years, from him first experience in Israel army then to implementation of experiment subject to will and contrary. It seems to be easy lecture, but in advance of chapters it show more and more complexity.
Ok I read in italian the "Critica della ragione economica" that has been stood very difficult study for which he and Twersky had won the Economic Nobel Prize, but this is much influential on my opinions.
I learnt visual system is uncertain most of time in compare first impression; the most important achievement is of the two system of thinking, first of intuition and second for comparing to reasoning that are forming  in associative forms and illusions of its. Deep reading is worthy for "cognitive ease" an evaluation of systemic errors in judgement. Various examples from perception errors until statistics ignored give me an idea of charming apprehension process and in hectic attention for the future developments. It treat the Game theory and especially the loss aversion that stem in part from financials markets into ordinary life with much of it involve, as for the bets, much more for the choices of spend or cost/loss aversion in economy or in health topics. Finally retreating of two selves resembles to vocation that you know most of us have in determination of errors of others or in hurry of impulse of self that maybe this book scientific try explain & to focus on availability of system of thinking slow named "system 2" for better life. 500 pages.

venerdì 6 dicembre 2013

Principi di public governance nei sistemi integrati di offerta turistica - Federico Rotondo


Testo descrittivo dei cambiamenti normativi e operativi nella gestione pubblica del settore turistico in Italia. Suddiviso in 4 capitoli, fin dal primo verso la governance dei network propone al lettore l'emergere del paradigma della public governance intesa come snellimento attuativo e riorientamento della pubblica amministrazione verso la gestione "aziendale" dei processi organizzativi del sistema turistico. Le modifiche vanno nella direzione di una maggiore "accountability" o responsabilità sociale di tutti gli attori coinvolti, pubblici o privati i cosidetti "stakeholders" nella ricerca del coinvolgimento della popolazione tutta, e perciò nella richiesta di benessere diffuso e partecipazione nelle decisioni di indirizzo. Complessità che a partire dalla costituzione dell'ENIT nel 1919 (Ente Nazionale incremento Industrie Turistiche) e attraverso le varie normazioni, si traducono nel capitolo conclusivo nel riassumere i passaggi normativi introdotti dalla riforma del capitolo V della costituzione del 2001 delegante ad ogni singola regione la definizione dei principi guida dei sistemi turistici.

La frammentazione evidenziata dagli autori, la scomposizione e l'indebolimento del quadro nazionale strategico del turismo si rivela costantemente nel confronto internazionale che ci vede perdere posizioni rispetto alle altre nazioni e che a mio parere presenta occasione di discussione/proposta futura in sede nazionale ed europea di una definizione più unitaria/coerente delle norme, ma soprattutto del sistema ad integrazione delle macro territorialità europee come le Alpi.
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